Leggi il settimanale

Agenzia Vista

"Vi è una condizione complessiva che richiede a tutti voi del Corpo un impegno particolare, un sovrappiù di impegno professionale. E io vi ringrazio per la dedizione con cui svolgere i compiti che vi sono affidati. Naturalmente vi sono tanti problemi che tutti conosciamo e conoscete voi meglio di ogni altro. Il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti, che non si attenua. Ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti. Vi è inoltre un’esigenza che va sviluppata sempre di più e che voi conoscete meglio di ogni altro, perché la vivete giorno per giorno: la finalità di reinserimento, di recupero dei detenuti; per tutti, particolarmente per i più giovani. È non soltanto un obbligo costituzionale, ma è una scelta di civiltà, ed è anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza, perché l’opera di recupero, quando svolta, conduce a una recidiva estremamente bassa e, quindi, è una responsabilità che la Repubblica ha, da coltivare concretamente il più possibile", lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo rappresentanti dell Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e alla Polizia penitenziaria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Piaga dei suicidi in carcere non si attenua. È una sconfitta dello Stato

"Incoraggiamo fortemente le altre nazioni, le cui economie dipendono dallo Stretto molto più della nostra... sapete, noi riceviamo meno dell'1% del nostro petrolio dallo Stretto, mentre alcuni paesi ne ricevono molto di più: il Giappone riceve il 95%, la Cina il 90%, molti europei ne ricevono una buona parte, la Corea del Sud riceve il 35%. Quindi vogliamo che vengano ad aiutarci con lo Stretto. Lo abbiamo mantenuto in ottime condizioni. I paesi, come ho detto, ci siamo già occupati dell'Iran, ma ora, a causa del fatto che letteralmente un singolo terrorista può mettere qualcosa in acqua o sparare qualcosa o lanciare un missile, un piccolo missile — ed è a una distanza piuttosto ravvicinata perché è un'area ristretta — ed è uno dei motivi per cui l'hanno sempre usato come arma. L'Iran l'ha sempre usato come un'arma economica, e non potrà essere usato ancora per molto", così il Presidente degli Stati Uniti in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra in Iran, Trump: Incoraggiamo fortemente gli alleati ad aiutarci nello Stretto di Hormuz

“La nostra posizione è che noi non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra, non entreremo in guerra. L’Italia continuerà a proteggere Cipro perché è un Paese dell’Unione europea che è stato attaccato”. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Tajani: Non siamo in guerra e non ci entreremo

"La verità è che non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la nazione più forte del mondo, abbiamo di gran lunga l'esercito più potente del mondo. Non abbiamo bisogno di loro.Tuttavia, è interessante... in alcuni casi lo faccio quasi non perché ne abbiamo bisogno, ma perché voglio vedere come reagiscono. Dico da anni che se mai avessimo bisogno di loro, non ci sarebbero. Non tutti, ma molti non ci sarebbero. Sono rimasto molto sorpreso dal Regno Unito", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra in Iran, Trump sugli alleati: Non ci sono quando servono, lo dico da anni

"E ovviamente, quando si parla di ciò che è giusto, a questo sono associati anche i nostri valori. Che vi piaccia o no, i valori dell’Occidente sono i valori giudeo-cristiani. In questo senso, la realtà è che se rispettassimo i Dieci Comandamenti, se capissimo quali sono i peccati capitali e il 'non fare' del giudaismo, avrei la piena certezza che l'immonda spazzatura del socialismo sparirebbe dalla faccia della terra, affinché tutti noi si possa prosperare", così il Presidente argentino Javier Milei all'Economic Forum di Madrid. Courtesy: Madrid Economic Forum (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Milei all'Economic Forum a Madrid: I valori giudaico-cristiani sono il fondamento dell'Occidente

“Il piano per riaprire lo Stretto di Hormuz non sarà, e non è mai stato previsto che sia, una missione della Nato. Londra punta a creare un’alleanza di partner, lavorando con Paesi europei, Stati del Golfo e Stati Uniti. L’operazione è complessa. Non è semplice, ma lavorare con altri, inclusi gli Stati Uniti, è la strada da seguire. Ho avuto una conversazione perfettamente positiva su questo con il Presidente statunitense, Donald Trump”. Lo ha detto il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. Fb Starmer (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Starmer: Riapertura dello Stretto di Hormuz non è missione Nato

“Innanzitutto, proteggeremo i nostri uomini nella regione. In secondo luogo, pur adottando le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri alleati, non ci lasceremo trascinare in una guerra più ampia” in Medio Oriente. In terzo luogo, continueremo a lavorare per una rapida risoluzione che riporti sicurezza e stabilità nella regione e fermi la minaccia iraniana per i paesi vicini”. Lo ha detto il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. Fb Starmer (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Starmer: Ci difenderemo, ma non ci lasceremo trascinare in guerra

"Questo Governo è immobile. Ha aumentato le accise sul carburante e poi, di fatto, adesso anche con la guerra non fa nulla, nessun provvedimento contro il caro carburante che è schizzato a prezzi folli. Assolutamente il Governo deve dire adesso 'no' a qualsiasi coinvolgimento, non deve lasciarsi trascinare in azioni militari nello Stretto di Hormuz, ma non deve neppure offrire le nostre basi a questi attacchi militari di Israele e Stati Uniti che sono assolutamente in violazione del diritto internazionale. Le nostre basi no, neppure per supporto logistico", così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in un punto stampa a Sassari. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Golfo, Conte: Il Governo non deve lasciarsi trascinare in azioni militari in Iran

Intervento della Squadra Volante a Pescara per il salvataggio di un cane rimasto bloccato sotto un veicolo in sosta. L'allarme è scattato quando una pattuglia in transito ha rilevato un rallentamento della circolazione stradale causato dalla presenza dell'animale. Secondo quanto ricostruito, il cane, spaventato dal traffico, si era rifugiato sotto un’autovettura rimanendo incastrato. Courtesy: Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cane incastrato sotto un'auto, il salvataggio della Polizia a Pescara
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica