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"Ringraziamo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per averci portato la solidarietà del nostro governo con riguardo alla situazione della sicurezza degli ebrei romani", le parole di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Fadlun (Comunità ebraica Roma): Grazie a Meloni per solidarietà

"Non abbiamo ancora novità, stiamo seguendo da vicino. Sono tutti allertati per loro e per i diversi cittadini che attualmente si trovano in Israele", le parole di Giorgia Meloni dopo la visita alla Sinagoga di Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Coppia italiana dispersa in Israele, Meloni: Non abbiamo novità

"Portiamo la solidarietà alla comunità ebraica romana e italiana, perché nelle scene terribili che arrivano da Israele c'è qualcosa di più di quello che si vede in un normale, già tragico, scenario di guerra. La caccia casa per casa ai civili, rastrellamento di bambini, giovani. C'è l'odio verso un intero popolo, qualcosa di più della lotta contro Israele", le parole di Giorgia Meloni dopo la visita alla Sinagoga di Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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La visita della Meloni alla sinagoga di Roma

"Stiamo cercando di sostenere tutti gli italiani. Abbiamo organizzato anche dei voli civili per farli rientrare e stiamo lavorando per una de-escalation", le parole del ministro degli Esteri Tajani nei pressi di Montecitorio. Antenna Sud (Alexander Jakhnagiev)

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Israele, Tajani: Lavoriamo per de-escalation

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha paragonato Hamas alla Russia, affermando che solo il diritto internazionale può garantire la pace. "Lo stesso male, e l'unica differenza è che c'è un'organizzazione terroristica che ha attaccato Israele e qui c'è uno stato terrorista che ha attaccato l'Ucraina", ha detto Zelensky in un collegamento video all'assemblea parlamentare della Nato a Copenaghen. "Il nostro essere uniti deve e può fermare il male", ha detto Zelensky. "Lasciate che tutti coloro che sponsorizzano il terrorismo sentano la potenza della nostra rabbia. E lasciamo che tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per difendersi dal terrorismo sentano la forza della nostra solidarietà", ha aggiunto. Fonte video: Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Hamas come la Russia, uniti fermeremo il male"

E' stato presentato, presso la sede di Unioncamere, a Roma, il "Rapporto sulla Qualità degli outcome clinici negli ospedali italiani 2023, elaborato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), che propone una valutazione comparativa tra le strutture di diritto pubblico e le strutture di diritto privato del Servizio Sanitario Nazionale, da cui si evince la qualità offerta dalla sanità italiana, con un focus sulla variabilità tra Regioni e all'interno delle stesse, sulla base dei risultati del Programma Nazionale Esiti (Pne) 2022. Il risultato è una fotografia della qualità offerta dal nostro Ssn, che consente il confronto sulla base della natura giuridica delle strutture. A livello nazionale, delle 511 strutture di diritto pubblico valutate, 45 (pari al 9 per cento) riportano tutte le aree cliniche validate di qualità alta o molto alta; delle 297 strutture di diritto privato, quelle con standard elevati sono, invece, 80 (pari al 27 per cento). Per quanto riguarda le strutture di qualità bassa o molto bassa, queste rappresentano il 19 per cento delle strutture valutate di diritto pubblico (54 su 511) e il 32 per cento delle strutture di diritto privato (75 su 297). Nell'area del sistema cardiocircolatorio, si rileva un'elevata concentrazione su livelli alti/molto alti di aderenza agli standard: mentre nel nord e, ancora di più, nel sud e isole la proporzione di strutture di diritto privato over-standard è superiore rispetto a quella delle strutture di diritto pubblico, nel centro la situazione è ribaltata. Qui, infatti, le strutture di qualità bassa/molto bassa sono proporzionalmente di più tra quelle accreditate che tra quelle di diritto pubblico. Nell'area sistema nervoso, la divaricazione tra le due componenti è sostanziale soprattutto al sud e isole: qui le strutture che riportano livelli di qualità alta/molto alta sono proporzionalmente di più tra le accreditate, mentre quelle che riportano una qualità substandard sono proporzionalmente di più tra quelle di diritto pubblico. Nel centro - analogamente a quanto riportato per l'area cardiocircolatoria - le strutture di qualità bassa/molto bassa sono proporzionalmente di più tra le strutture accreditate che tra quelle di diritto pubblico. Nell'area sistema respiratorio, per quanto riguarda il confronto pubblico-privato, la percentuale di strutture che raggiunge standard di qualità alta/molto alta è significativamente maggiore tra quelle accreditate. Nell'area della chirurgia oncologica, è il nord ad avere risultati simili al sud, con le strutture di diritto privato che, nel confronto con quelle di diritto pubblico, sono proporzionalmente di più tra quelle di qualità alta/molto alta e di meno tra quelle di qualità bassa/molto bassa. Al centro, se le strutture sovra-standard hanno la stessa percentuale tra le pubbliche e le accreditate, le strutture con qualità bassa/molto bassa sono proporzionalmente di più tra quelle di diritto privato. Nell'area osteomuscolare, le differenze tra le due componenti sono soprattutto al centro e al sud, dove, rispettivamente il 37 per cento e il 52 per cento delle strutture pubbliche riportano livelli di qualità bassa/molto bassa. Infine, nell'area gravidanza e parto si documenta una importante divaricazione tra le due componenti: al nord il 56 per cento delle strutture di diritto privato registra livelli di qualità alta/molto alta contro il 15 per cento del sud, mentre le strutture accreditate di qualità bassa/molto bassa sono il 22 per cento al nord e il 75 per cento nel sud e isole. (Alexander Jakhnagiev)

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Presentato il Rapporto Agenas-Aiop sulla qualità degli esiti clinici negli ospedali

Il segretario generale Onu, Antonio Guterres, ha ribadito la sua "totale condanna degli abominevoli attacchi di Hamas che hanno causato la morte di oltre 800 israeliani e il ferimento di oltre 2.500 persone. Purtroppo, si prevede che questi numeri aumenteranno". Parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro, ha aggiunto: "Riconosco le legittime rimostranze del popolo palestinese, ma niente può giustificare questi atti di terrore e l'uccisione, la mutilazione e il rapimento di civili. Ribadisco il mio appello a cessare immediatamente questi attacchi e a rilasciare tutti gli ostaggi". Fonte video: UN (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Guterres (Onu): "Niente può giustificare gli atti di terrore di Hamas"

"Ci siamo sentiti con il prefetto per le misure che ora devono caratterizzare un'attenzione e una vigilanza a Firenze e in tutta la Toscana. Non dimentichiamo che la Toscana è terra di cultura ebraica profonda, Firenze come Livorno, ma questi segni li troviamo diffusi su tutto il territorio". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze, dopo l'attacco dei giorni scorsi da parte di Hamas in Israele. "Noi sentiamo di essere molto vicini al popolo ebraico - ha aggiunto Giani - e di fare di tutto per proteggere le testimonianze" della cultura ebraica "che invece vediamo quanto Hamas, con la cultura della distruzione e con il supporto dell'Iran, sta facendo in questo momento". (Alexander Jakhnagiev)

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Medio Oriente, Giani: "Sentito prefetto per vigilanza in Toscana, terra di cultura ebraica profonda"
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