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Agenzia Vista

"Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è solo un dovere della memoria: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso. Questa cerimonia è l'occasione per esprimere, con orgoglio e responsabilità, il patriottismo italiano e repubblicano che ci rende custodi, in ogni circostanza e in ogni momento, della dignità, unica, incancellabile e inalienabile della persona umana. Custodi della democrazia". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Repubblica custode della dignità umana e della democrazia

"Alla senatrice "Segre rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell'odio, della vendetta, della violenza. Cara senatrice, in questa occasione solenne desidero esprimerle, a nome della Repubblica, la solidarietà, la stima e l'affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo, del resto configurati dalla legge come reati". Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno della Memoria. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Attacchi a Liliana Segre volgari e imbecilli, le siamo riconoscenti

"In questo momento critico abbiamo una speranza: si chiama Europa. L’Unione Europea deve dimostrarsi all’altezza delle sfide che ha davanti, non limitandosi a essere uno spazio di monete e di mercato, ma diventando una comunità di democrazie orgogliosa e coraggiosa, capace di difendersi e di far avanzare insieme sviluppo e giustizia. È questo, in fondo, il sogno dei padri dell’europeismo". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Liliana Segre: Ue sia all'altezza delle sfide. Non solo mercato, ma comunità

"Papà Giacobbe aveva un numero 'b 7455', io ho il 'b 7456'. Lui 'aveva', mentre io 'ho'. Lo dico con rabbia perché lui non c'è più. Un papà adorabile che ho conosciuto poco. Non mi hanno dato la possibilità di conoscerlo". Così Sami Modiano all'incontro con li studenti romani al Teatro Vascello, in occasione del Giorno della Memoria. La ragazzina che gli aveva fatto la domanda scoppia in lacrime, lui l'abbraccia e le chiede scusa. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Bambina scoppia in lacrime durante racconto Sami Modiano su Shoah, lui abbraccia e le chiede scusa

L'abbraccio di Sami Modiano agli studenti al termine dell'incontro svoltosi al Teatro Vascello di Roma in occasione del Giorno della Memoria. All’iniziativa hanno partecipato oltre 300 studenti presenti in sala e più di 400.000 studenti collegati da tutta Italia, in un momento di ascolto e confronto rivolto alle nuove generazioni, costruito attorno alla testimonianza diretta di una delle ultime voci dei sopravvissuti alla Shoah. L’incontro è stato guidato dalla Fondazione Museo della Shoah attraverso un dialogo con Sami Modiano, sviluppato a partire dalle domande degli studenti, presenti in sala e collegati da remoto, e ispirato al libro Così siamo diventati fratelli. L’amicizia che salvò Sami e Piero, scritto con Marco Caviglia ed edito da Mondadori. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Sami Modiano e il suo abbraccio agli studenti romani sul palco del Teatro Vascello

"Mi dicono: 'te sei uscito vivo da Birkenau'. No, io sono ancora là, non potrò mai uscire. Cerco di essere come voi ma non posso sono rimasto là. E per questo sono qui. Per farvi capire ma io non posso dirvi tutto quello che hanno visto i miei occhi. Io sono qui perché assolutamente non voglio che voi o i vostri figli vedano mai quello che hanno visto i miei occhi". Così Sami Modiano, superstite della Shoah, racconta tra le lacrime la sua esperienza, alla vigilia giorno della Memoria, all'incontro con gli studenti organizzato dalla Fondazione museo della Shoah e dal municipio XII, al teatro Vascello di Roma. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Sami Modiano in lacrime: Sono ancora a Birkenau, non potrò mai uscire da là

"Se vai in montagna e hai lo zaino troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti: vai, anche perché, sciocco, la storia insegne che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri e buon viaggio, senza rancore e con il sorriso. Quantomeno risparmiate ai militanti il 'lungo e travagliato percorso di coscienza'. Dillo: 'Voglio la poltrona'". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'. Lega (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: Non servono pesi improduttivi, chi esce dalla Lega finisce nel nulla

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in India, a Nuova Delhi, e il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, partecipano alla parata per la Festa della Repubblica indiana come ospiti d'onore, prima della sigla di un importante accordo di libero scambio con Bruxelles. Nelle immagini rilanciate dal Primo ministro indiano Narendra Modi sui social, si vede von der Leyen con un elegante abito tradizionale indiano in carrozza con la Presidente Droupadi Murmu e Costa. Durante la cerimonia c'è stata la sfilata delle bande militari e unità di cavalleria di cavalli e cammelli con il sorvolo di aerei da combattimento. Ig Modi (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen in abiti tradizionali indiani con premier Modi a parata Repubblica a Nuova Dheli

"Come Italia vogliamo controlli puntuali, in Europa non deve entrare nulla che non corrisponda agli standard già imposti ai nostri agricoltori, allevatori e pescatori. Questi sono già costretti ad avere una concorrenza dal prezzo più basso che non rispetta le regole che noi stessi ci siamo dati. Non tutti gli Stati nazionali danno il giusto peso a questo problema". Lo ha affermato il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles. Il ministro ha parlato dunque della necessità di imporre delle garanzie di reciprocità riguardo i prodotti che verranno importati dai Paesi dell'America latina, grazie all'accordo Ue-Mercosur stipulato nei giorni scorsi, e ampiamente contestato dalle associazioni di agricoltori proprio per la mancanza di suddette garanzie. "L'Italia si è contraddistinta in questi anni per aver aumentato i controlli coinvolgendo tutti i lavoratori del settore, dalle forze dell'ordine alle dogane, migliorando le performance per arrivare all'obiettivo di fermare ciò che non deve entrare- ha continuato Lollobrigida -. È giusto che l'Unione europea sia aggressiva sui mercati internazionali, ma questo non può entrare in concorrenza con la necessità di alcuni settori di rimanere resilienti, che vanno protetti non con regole eccessive, ma con quelle che già ci siamo dati". Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Lollobrigida: Più controlli su import in Ue, entrino solo prodotti che rispettano i nostri standard
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