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"Anche in questo caso ho ascoltato polemiche surreali basate su affermazioni infondate, come accade spesso quando gli argomenti scarseggiano. La posizione del nostro governo su alcune misure del Green- del Green Deal, e ci tornerò, è nota e non è mutata, ma al contrario di chi guarda alle politiche energetiche con la lente dell'ideologia, il nostro governo è impegnato nella realizzazione di un mix energetico nazionale utile agli interessi dei cittadini e delle imprese. È per questo che abbiamo varato un disegno di legge delega sull'energia nucleare, che riteniamo la vera soluzione alla nostra dipendenza energetica nel medio e lungo periodo. È per questo che continuiamo a sostenere l'importanza dei biocombustibili come vettore energetico di transizione. È per questo che, udite udite, con il nostro governo abbiamo raggiunto il massimo storico di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Nucleare vera soluzione alla nostra dipendenza energetica nel medio e lungo termine

"Sosteniamo, insomma, l'approccio, le iniziative volte a rafforzare la sicurezza e la difesa del continente. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, a fare quello che è necessario per proteggere l'Italia e i suoi cittadini, a partire dal tema della sicurezza. E lo ribadiremo al vertice NATO, dove l'Italia si presenterà con una percentuale del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, segnando un aumento dello 0,71 che è garantito, però, soprattutto alle spese legate alla sicurezza sul territorio", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Ok clausola su 14 miliardi per energia è un risultato che in parecchi ritenevano impossibile

"Abbiamo chiesto a Israele di porre fine alle politiche di insediamento, di garantire giustizia per le violenze dei coloni, di rispettare i luoghi santi di Gerusalemme, di revocare le restrizioni finanziarie che rischiano di strozzare l'autorità palestinese. E per questo l'Italia intende sostenere misure mirate contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo, compromettendo la prospettiva dei due stati, o come il ministro Ben-Gvir che ne- che abbiamo chiesto di sanzionare a fronte dell'inaccettabile comportamento di cui si è reso protagonista nei confronti di cittadini italiani", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Sì a sanzioni contro coloni violenti che fomentano odio

"Non soltanto per quanto avviene in Libano, ma anche per la situazione a Gaza e in Cisgiordania è chiaro che il Consiglio Europeo dovrà riflettere sulla direzione delle relazioni tra l'Unione Europea e Israele. Su questo mi piacerebbe, una volta tanto, che ci fosse qui un confronto capace di andare oltre le enfasi della polemica che produce, certamente, un ritorno immediato in termini di visibilità, ma non riflette l'importanza strategica che il tema ha per la nostra nazione. Voglio sperare che l'amicizia tra Italia e Israele, come lo storico sostegno dell'Italia ai diritti del popolo palestinese e la necessità di perseguire la soluzione dei due stati siano principi che tutti in quest'aula condividiamo", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Europa dovrà riflettere sulla direzione delle relazioni con Israele

"In questo quadro l'Italia continuerà a sostenere con convinzione le forze armate libanese che rappresen- libanesi che rappresentano un presidio fondamentale dell'unità nazionale e della sovranità del Libano. Continueremo inoltre a intervenire in favore dei civili, in particolare nel Libano meridionale dove la distruzione delle infrastrutture rende più difficile l'accesso agli aiuti e aggrava le condizioni di una popolazione già duramente approva- già duramente provata. Abbiamo per questo fine recentemente approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 15 milioni di euro", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Libano: Italia sostiene con convinzione forze armate libanesi

"E per questo l'Italia intende sostenere misure mirate contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo, compromettendo la prospettiva dei due stati, o come il ministro Ben-Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare a fronte dell'inaccettabile comportamento di cui si è reso protagonista nei confronti di cittadini italiani", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Dichiarazioni di Ben Gvir sull'Italia inaccettabili e poco dignitose

"Proprio per questo siamo stati e saremo sempre molto chiari: ogni attacco contro UNIFIL, contro il suo personale, contro le sue basi, contro la libertà di movimento della missione è inaccettabile. Lo abbiamo condannato senza ambiguità, continueremo a farlo. La sicurezza dei caschi blu deve essere garantita da tutti gli attori sul terreno. Chi colpisce o minaccia UNIFIL non colpisce soltanto una missione delle Nazioni Unite, colpisce la comunità internazionale e uno dei pochi presidi che in questi anni hanno contribuito a evitare un conflitto ancora più ampio", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Ogni attacco contro missione Unifil è un attacco contro comunità internazionale

"L'Europa ha gli strumenti per dire la sua, a partire dal regime sanzionatorio. Se l'Iran dimostrerà con i fatti di voler tornare su un percorso serio, verificabile e costruttivo costruttivo, l'Europa dovrà essere pronta ad accompagnare quel percorso con un alleggerimento graduale e reversibile, ma anche rapido delle sanzioni. Se invece Teheran continuerà sulla strada sbagliata – minacciare la libertà di navigazione, attacchi, sostegno a milizie, violazione degli obblighi internazionali – allora l'Unione Europea dovrà essere pronta a rafforzare la pressione anche attraverso nuove misure mirate. Si tratta di dare alla diplomazia una direttrice chiara e agli interlocutori un messaggio comprensibile: la strada della cooperazione può produrre benefici, la strada della destabilizzazione produce conseguenze. E questa è la posizione che l'Italia porterà al Consiglio Europeo: lavorare perché la guerra finisca il più presto, garantire la libertà di navigazione, sostenere la sicurezza dei partner del golfo del Golfo, mantenere aperto con realismo e responsabilità lo spazio della diplomazia", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Iran: Se Teheran continua su strada sbagliata Ue aumenti pressione

"Nel frattempo sul piano diplomatico continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse. Sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie che conoscete anche voi", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Iran: Sosteniamo altalenante dialogo Usa-Iran

"Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa ed è l'Europa a doverle negoziare. Intendo che la nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema della necessità che l'Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari a raggiungere i nostri obiettivi. L'Unione Europea deve essere pronta a guidare questo dialogo, mentre farebbe un errore a subirlo.", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Ucraina: Fermezza europea non deve trasformarsi in cecità diplomatica
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