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"Questa è la prima volta che su un tema come l'invio di soldi e di armamenti per Zelensky si richiede la questione di fiducia, se la mia memoria non falla. E soprattutto non c'era un atteggiamento ostruzionistico con duecento o trecento emendamenti, il che avrebbero in qualche modo giustificato la posizione della questione di fiducia. Evidentemente è bastato dichiarare che sul nostro emendamento ci sarebbe stata qualche defezione dalle parti del centrodestra, in particolare della Lega, che ha indotto la maggioranza ad una riflessione. Il nostro cammino prosegue con la posizione di tre ordini del giorno che ricalcano la natura dell'emendamento. Per quanto riguarda la questione di fiducia vi anticipo già dicendo che siamo in una fase di valutazione insieme al nostro presidente di partito Roberto Vannacci e questa sarà una decisione che comunicheremo direttamente domani in aula" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Decreto Ucraina, Sasso (Futuro Nazionale): "Prima volta che si pone fiducia, valuteremo se votarla"

"Siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni con i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che le riportava in Italia, per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio nel quale molti di loro lasciammo. Ricordare e tramandare un atto di verità, di amore e di giustizia che per fortuna non è stato più dimenticato, annullato. Un atto che dobbiamo compiere, come dicevo all'inizio, tutti i giorni, non solo per onorare la memoria, ma anche affinché simili tragedie non possano mai più avvenire" così il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno del Ricordo, La Russa: "Chiediamo perdono per oblio e ricordiamo perché non avvenga mai più"

In Aula a Montecitorio si è svolta la cerimonia del Giorno del Ricordo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni Le immagini della commemorazione. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno del Ricordo, l’applauso dell’Aula di Montecitorio

"La Camera dei Deputati si unisce oggi al commosso ricordo dei tanti connazionali vittime dell'eccidio delle foibe e dell'esodo forzato dei giuliani, dei fiumani, dei dalmati e degli istriani nel secondo dopoguerra. La complessa vicenda del confine orientale costituisce una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l'armistizio dell'8 settembre. A migliaia furono torturati, uccisi o infoibati, spesso ancora vivi, in un crescendo di crudeltà e di atrocità che lasciò per anni una lunga scia di sangue" così il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno del Ricordo, Fontana: "Foibe ed esodo istriano una delle pagine più dolorose nostra storia"

Tre aerei dell’Aeronautica Militare sono partiti da Eilat con 26 pazienti palestinesi e i loro familiari diretti a Ciampino, Pisa e Milano per cure urgenti, nell’ambito di una nuova operazione umanitaria italiana a favore della popolazione di Gaza. "Questa operazione è il frutto di un impegno corale e di una collaborazione costante tra tutte le componenti dello Stato. L’Italia dimostra di saper tradurre i valori di solidarietà e responsabilità in interventi concreti a sostegno della popolazione civile" spiega il Ministro Crosetto. Ecco le testimonianze del personale della Difesa impegnato nell'operazione: "Sono un medico anestesista e sono qui come personale della Difesa che attraverso questi assetti da trasporto garantisce il prelievo, il recupero e il trasporto di personale in diverse condizioni cliniche dalle aree interessate". "Profonda responsabilità e un forte coinvolgimento umano sono queste le emozioni che provo nel svolgere missioni di evacuazione sanitaria come questa". "Come medico militare essere impiegati all'interno di un'operazione così importante e di grande prestigio e nello stesso tempo è un grande impegno da parte di tutti noi, ma non solo da un punto di vista medico, da un punto di vista di trasporti, di difesa, da un punto di vista sanitario, da un punto di vista della difesa in senso più ampio e completo". (Alexander Jakhnagiev)

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Arrivati in Italia 117 palestinesi, le parole dei militari: "Forte coinvolgimento umano"
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