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“Diciamo No alla Poligamia e alle moschee dove si predica l’odio verso l’Occidente. Per questo motivo presentiamo, in Italia e in Europa, una proposta di legge affinché anche le organizzazioni che non hanno voluto sottoscrivere l’intesa con lo Stato debbano rispettare la legge italiana.” Lo dichiara Anna Cisint eurodeputata della Lega a margine di una conferenza stampa a Montecitorio organizzata insieme alle colleghe della Lega Sardone e Ceccardi, e ai parlamentari Dreosto e Pizzimenti, assieme al direttore de Il Tempo Daniele Capezzone. In libreria e negli store digitali “La minaccia di Allah” l’ultimo libro di Anna Cisint. (Alexander Jakhnagiev)

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Cisint (Lega): Una proposta di legge per regole chiare contro la radicalizzazione

“La nostra coscienza è a posto: la riforma della giustizia era uno degli impegni presi con gli italiani come molte altre cose. Questa è la modalità con cui concepiamo la politica, onorando il significato profondo della parola responsabilità”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum giustizia, Meloni: Abbiamo coscienza a posto, onorata parola responsabilità

"Prima di entrare nei dettagli di quello che è stato fatto e di quello che ancora si farà, non voglio chiaramente esimermi da una breve riflessione sull’Italia che ci è stata consegnata dal voto referendario del 22 e del 23 marzo scorsi. Un’Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e, allo stesso tempo, un’altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi, come ho già detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative. Certo, rimane il rammarico di aver perso un’occasione, a nostro avviso storica, di modernizzare l’Italia, allineandola agli standard europei. Perché, colleghi, la riforma della giustizia rimane una necessità". Lo ha detto la premier Meloni in Aula alla Camera. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum, Meloni: Rispettiamo giudizio italiani anche quando non coincide con nostre aspettative

"Noi, come ho già detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative. Certo, rimane il rammarico di aver perso un’occasione, a nostro avviso storica, di modernizzare l’Italia, allineandola agli standard europei. Perché, colleghi, la riforma della giustizia rimane una necessità. E non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe, a sostegno delle ragioni del No, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un problema, che lo strapotere di una parte della magistratura è un rischio reale". Lo ha detto la premier Meloni in Aula alla Camera. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Con No al referendum persa occasione storica, ma riforma della giustizia resta necessità

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è intervenuta in Aula alla Camera dopo l'informativa urgente del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'azione del Governo. Durante il suo discorso, la premier ha scosso la testa e si è rivolta ai ministri al suo fianco dicendo: "È tutto falso" (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni scuote la testa durante intervento di Schlein alla Camera: È tutto falso

"Presidente, mi consenta di dire che dopo questa storia di quasi quattro anni, possiamo dire che in Italia il nazionalismo è una storia finita. La sovranità sbandierata ci ha consegnato mani e piedi agli altri. Purtroppo nelle mani di Trump e Netanyahu. Nel mondo che cambia servono governi che sappiano dire 'No', e voi il 'No' non gliel'avete detto. Quelli che ha elencato questa mattina erano tutti dei 'Ni', detti a volte sottovoce, ma in tutte quelle scelte si è capito che l'Italia non guidava, ma subiva", così il senatore Francesco Boccia del Partito Democratico dopo l'informativa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato. Courtesy: Senato Tv (Alexander Jakhnagiev)

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Boccia (Pd): Governo non ha coraggio di dire No a Trump e Netanyahu

"Sgomberato il campo, colleghi, vi sfido sulla politica, sulla vera politica. Vi sfido a un dibattito nel merito. Nel merito della crisi internazionale, nel merito dei rischi per l’approvvigionamento energetico, nel merito di un'Europa che non riesce a recuperare una rilevanza reale, nel merito di come mettere l’economia al riparo in un mondo sempre più caotico. Nel merito delle risorse, dove prenderle e dove metterle. Parliamo delle soluzioni, vediamo chi ne ha. Perché lo scenario che abbiamo di fronte non consente più a nessuno di cavarsela dicendo che è tutta colpa della Meloni. Finanche l’aumento mondiale del prezzo del petrolio", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera durante l'informativa sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni alle opposizioni: Sgomberato il campo dalle polemiche vi sfido sulla vera politica

"E intendiamo andare avanti anche sulla proposta di legge a prima firma della Presidente della commissione antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi, tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e con i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Contro di me fango nel ventilatore, non ho avuto più rapporti con mio padre dagli 11 anni

"Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e con umiltà, perché il voto del referendum contiene anche un segnale che non intendiamo ignorare, ma piuttosto utilizzare in positivo. Perché, colleghi, un “sì” ti conferma, ma un “no” ti riaccende. Ti impone di fermarti a riflettere, di rimettere tutto in discussione. E alla fine di quella riflessione, se sei una persona abituata a guadagnarsi le cose sul campo, capisci una cosa semplice e potentissima: che il rifiuto non è la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova spinta". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni sul referendum: Andiamo avanti perché un Sì ti conferma ma un No ti riaccende
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