A Milano l’estate passa anche dal banco della gelateria. E se il gelato artigianale continua a essere uno dei rituali più consolidati della stagione, c’è chi prova a rileggerlo senza inseguire effetti speciali, ma lavorando sul delicato equilibrio tra memoria e innovazione. È la strada scelta da Artico, insegna milanese nata nel 2012 e oggi presente con quattro punti vendita in città, che inaugura la stagione estiva 2026 con una nuova selezione di gusti e il rilancio di Gelartico, la linea di barattoli pensata per il consumo domestico.
La novità non è tanto nella quantità delle proposte quanto nella loro costruzione. Da una parte restano saldi alcuni grandi classici che rappresentano quasi una carta d’identità del gelato italiano. In vetrina trovano spazio il Pistacchio Dolce, il Croccantino all’Amarena, il Pistacchio Salato, la Nocciola IGP delle Langhe, il Gianduia, l’Espresso Italiano e la Zuppa Inglese. Sapori riconoscibili, che parlano un linguaggio familiare e che continuano a occupare una posizione centrale nelle preferenze del pubblico.

Accanto a questi, però, Artico porta avanti un lavoro di ricerca che guarda a gusti meno convenzionali e a combinazioni contemporanee. È il caso di Massa di Cacao 100%, proposta dedicata agli amanti delle note più intense e meno zuccherine, oppure del Biscotto Speculoos arricchito da cannella e vaniglia. Completano la selezione Sogno d’Arancia, La Nostra Cassata e Pistacchio Olio Sale & Pepe, interpretazioni che cercano nuove sfumature senza perdere il legame con la materia prima.
«L’estate è il momento in cui il gelato diventa ancora di più un linguaggio quotidiano, spontaneo, trasversale», spiega Mariano Fioretti, co-fondatore di Artico. «Abbiamo lavorato su gusti capaci di unire immediatezza e ricerca, mettendo insieme sapori legati alla memoria e combinazioni più fresche e sorprendenti. L’obiettivo resta quello di proporre un gelato goloso, riconoscibile e profondamente artigianale».
La stagione porta con sé anche il ritorno di Gelartico, il progetto che trasferisce il gelato dalla vetrina al freezer di casa. Disponibile nei punti vendita di Isola, Solari e Città Studi, la linea si presenta in barattoli da 400 grammi realizzati per mantenere consistenza e cremosità anche alle temperature domestiche. Il risultato è ottenuto attraverso una lavorazione con mantecatore espresso, tecnica che consente di conservare una struttura più morbida e leggera anche a -18 gradi.
Per l’estate 2026 arrivano quattro nuove referenze: Yogurt greco, mango e maracuja; Cheesecake ai frutti rossi e fragoline di bosco; Vaniglia del Madagascar con salsa al caramello; Cremino Torino con nocciole e mandorle. Una gamma che alterna freschezza, note fruttate e richiami alla tradizione dolciaria italiana.
Anche il contenitore diventa parte del racconto. I barattoli trasparenti, introdotti con il recente rebranding del marchio, lasciano visibili colori e texture del prodotto, sottolineando un approccio che punta sulla riconoscibilità degli ingredienti più che sugli artifici grafici.
A quattordici anni dalla nascita, Artico continua così a muoversi lungo la linea che ne ha definito l’identità: produzione quotidiana nei laboratori interni, assenza di coloranti, grassi idrogenati e aromi artificiali, attenzione alla qualità delle materie prime e
una costante attività di sperimentazione. Un percorso che conferma come, anche in un settore affollato come quello del gelato artigianale milanese, ci sia ancora spazio per lavorare sulla sostanza prima che sull’effetto.