"Ho visto l'orrore, sono vivo per miracolo”. Il Tgr Calabria ha rintracciato e intervistato in esclusiva il giovane bracciante agricolo, unico sopravvissuto della strage di braccianti compiuta ieri ad Amendolara. Si tratta di un cittadino afghano che viveva insieme alle vittime a Villapiana. Due persone sono state fermate. "Ho pensato di morire" ha detto ai microfoni del giornalista Francesco Salvatore, l'uomo sfuggito all'eccidio in cui sono morti bruciati vivi quattro uomini. L'uomo afferma che tre vittime erano afghane e che i due fermati accusati di omicidio volontario erano coloro che volevano dei soldi per il trasporto, che le vittime non volevano dare. A quel punto, ha raccontato, i due hanno gettato prima la benzina nell'abitacolo e poi un accendino, bruciando vivi i quattro migranti. Lui è riuscito a fuggire rompendo un finestrino e nel video si vede con le braccia fasciate per le ustioni. L'uomo ha anche detto che i cittadini pakistani minacciavano lui e gli altri con coltelli e pistole per farlo lavorare e che non li pagavano: "I soldi non ce li davano, da mangiare sì, la casa sì ma i soldi no" ha raccontato aggiungendo che c'è una "grande mafia del Pakistan".
"Le notizie che giungono dalla Calabria sono di estrema gravità e suscitano profonda indignazione. Confido nell'operato della magistratura che farà piena luce accertando la dinamica dei fatti e individuando le responsabilità. La lotta dello Stato contro la criminalità è necessaria, non esiste luogo d'Italia in cui si possano considerare vite umane degli oggetti di cui disporre o, peggio ancora, decidere quando questi possano vivere o morire. Non è solo contro le nostre leggi, ma è contro la nostra morale", dichiara in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Che poi aggiunge: "Con il governo Meloni abbiamo aumentato il contrasto al caporalato, abbiamo istituito la clausola di condizionalità sociale escludendo le aziende che non rispettano le leggi dal ricevere soldi pubblici. Abbiamo investito in tecnologie e le usiamo per combattere il crimine. Abbiamo aumentato i flussi di lavoratori regolari per mantenere gli stranieri che arrivano in Italia per prestare la loro opera nei lavori stagionali in un percorso di piena legalità. Questo avvenimento può scoraggiare, ma non ci deve fermare dal continuare a perseguire gli episodi criminosi".
"Ci sono notizie che fanno vacillare la fiducia nell'umanità. Disumani". Lo scrive il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, postando sui suoi social il video degli ultimi momenti di vita dei quattro braccianti uccisi ieri ad Amendolara.
Nel video si vedono le due persone - poi sottoposte a fermo nella notte quali autori del quadruplice omicidio - che armeggiano sul retro della vettura, quindi prima uno e poi l'altro bloccano le portiere facendo forza dall'esterno, per evitare che gli occupanti del mezzo possano uscire. Quindi si vede la fiammata che ha ucciso i quattro.