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Agenzia Vista

“Ringrazio il Primo Ministro Starmer, l’amico Keir, per l’invito a questo importante Summit dedicato alla sicurezza dei confini. È una priorità che l’Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre Nazioni. I nostri Governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori. L’obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti. E lo stiamo facendo seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole “follow the money” e che è diventata un modello internazionale. Sono molto felice dell’ottima collaborazione avviata con il Regno Unito nell’ambito del Processo di Roma sul fronte dei rimpatri. Combattere l’immigrazione illegale significa, anche, favorire quella legale: spetta alle Nazioni e non ai trafficanti, decidere chi deve entrare e chi no. Non bisogna aver paura di immaginare e costruire soluzioni innovative, come quella avviata dall’Italia con l’Albania. Modello criticato all’inizio ma che ha poi raccolto sempre più consenso, tanto che oggi l’Ue propone di creare centri per i rimpatri nei Paesi terzi. Ciò vuol dire che avevamo ragione, e che il coraggio di fare da apripista è stato premiato. Abbiamo insieme ancora tanto lavoro da fare, e io sono molto contenta di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del Regno Unito in questa sfida”. Così Meloni in un videomessaggio al Border Security Summit di Londra. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al Border Security Summit di Londra: Sicurezza confini priorità condivisa da Italia e Uk

“Non entro nel merito della sentenza perché non la conosco. Dico soltanto che l'ineleggibilità a cinque anni è un modo come un altro per far fuori gli avversari politici. Personalmente ho sempre ritenuto che gli avversari politici si battono nelle urne e non li si escludono prima.” Così il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti a margine del convegno su "Verso quale Europa? Valori, identità, sfide comuni" all'Università Bicocca di Milano. (Alexander Jakhnagiev)

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Foti: Le Pen ineleggibile? Gli avversari politici si battono alle urne

“Mi sembra che l'alternativa la dobbiamo costruire al populismo di destra e a quello che si chiama populismo di sinistra ma che di sinistra non ha assolutamente nulla perché Conte è figlio della tradizione dell'uomo qualunque, è un populista di destra che dovrebbe stare dove è nato, cioè con Matteo Salvini, perché sono la stessa cosa.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: Conte è un populista di destra che dovrebbe stare con Salvini perchè sono la stessa cosa

“Se hai annusato la paura degli italiani, giusta e legittima, di questo mondo che si fa più difficile e la vai a utilizzare come hai utilizzato l'abolizione della povertà, beh caro Giuseppe Conte, non c'è una diversità politica, c'è una diversità etica rispetto al nostro.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda a Conte: Tra di noi non c'è una diversità politica ma etica

“Oggi non ci sono più la destra e la sinistra perché sono fratturate al loro interno da populisti equivalenti che non hanno mai mantenuto un posizionamento nella loro vita, che hanno disastrato le finanze pubbliche, che lavorano solo in termini di opportunismo, che non hanno una collocazione valoriale, che pensano solamente alla loro opportunità del giorno dopo. Queste due persone si chiamano Matteo Salvini e Giuseppe Conte.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: Salvini e Conte populisti che non hanno mai mantenuto un posizionamento

“Io non penso che Trump sia il terremoto, io penso che Trump sia il sismografo, cioè sia l'indicatore di una rivoluzione culturale che ci porterà da un mondo dove contavano le grandi democrazie, come è stato la seconda parte del secolo scorso e la prima di questo, ad un mondo dove conteranno le grandi potenze.” Così il Ministro della difesa Guido Crosetto durante il suo intervento al Congresso di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Trump non è il terremoto ma è il sismografo, l'indicatore di un cambiamento culturale

"Il punto che spaccherà i due poli si lega all’autonomia e agli investimenti dell’Europa. Salvini non è d’accordo, come i M5S e dunque c’è da capire cosa faranno il centro destra e la sinistra. Tutti gli interventi hanno sottolineato che stiamo per entrare in una crisi economica. C’è un rischio gigantesco, siamo al tornante della storia con il bipolarismo fratturato" così il leader di Azione Carlo Calenda a margine della prima giornata del Congresso di Azione a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: "Il tema del riarmo spaccherà il bipolarismo, è tornante della storia"

Il Congresso di Azione ha eletto per acclamazione la mantovana Elena Bonetti presidente del partito. Giulia Pastorella, deputata ed Emma Fattorini, ex senatrice, sono state indicate come vicepresidenti. Eletti anche i 30 membri della Direzione nazionale: tra questi anche la mantovana Francesca Zaltieri. Il ruolo di tesoriere sarà invece ricoperto dal deputato Giulio Cesare Sottanelli. Lo si legge in una nota di Azione. X Calenda (Alexander Jakhnagiev)

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Elena Bonetti eletta presidente di Azione per acclamazione

"Ho letto cose divertenti, bizzarre, che vengo qui per dare segnali agli alleati che sarei pronta a sostituirli o la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma ora devo dire che dopo l'intervento di Carlo Calenda porterò io un po' di moderazione. In Italia si passa direttamente dalla criminalizzazione dell'avversario a fare un governo insieme, ma non è mai stata la mia cifra" così la premier Meloni intervenendo al Congresso di Azione a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al Congresso di Azione: "Non sono qui per cambiare alleati"
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