Flizzi, Macugnaga alza lo sguardo
Il ristorante di uno storico albergo del centro della località ai piedi del Monte Rosa ha da qualche tempo deciso di puntare su una cucina più ambiziosa, che parta dalla tradizione walser ma accetti contaminazioni da tutto il mondo. Il percorso è ancora a metà strada ma i segnali sono buoni. Prezzi un po’ “milanesi”. E la carta dei vini è di buon livello (se le etichette ci sono)
Le Colture, il nuovo racconto del Prosecco
L’azienda della famiglia Ruggeri nel cuore dell’area Docg di Valdobbiadene non si accontenta del successo globale dello spumante da uve Glera ma punta alla massima qualità possibile e a un’espressività non banale. Prova ne sia in particolare il vibrante Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extrabrut Rive di Santo Stefano Gerardo 2022
Tiporto, al ristorante come all’asta
Una delle caratteristiche di questo locale di Monza, sempre aperto anche in questi giorni, è la vendita flash di alcuni piatti in offerta per ridurre gli sprechi. Una delle tante trovate che fanno di questo colorato ristorante un posto che mette al centro il divertimento del cliente. Ci sono fritti al metro, primi in padelloni e secondi smisurati. Ideale per compagnie numerose
The Gardener, il gin di Brad Pitt
Un London Dry al 100 per cento organico che nasce dal sogno dell’attore di creare un distillato che recasse in sé gli aromi della Provenza e la gioia di vivere della Costa Azzurra. Operazione riuscita grazie alla collaborazione con la famiglia Perrin, produttrice di grandi vini nella Valle del Rodano, e con il maestro distillatore Tom Nichol
Habemus un grande vino
Nell’Alta Tuscia Emanuele Pangrazi produce, nell’azienda biologica San Giovenale, due grandi rossi stilisticamente molto francesi. Quello con l’etichetta bianca è un blend di Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo di grande potenza e longevità, quello con l’etichetta rossa è un elegante Cabernet Franc. Peccato solo che siano 10mila bottiglie in tutto. Ma vale la pena cercarli
Antonini e il magnifico errore
Lo chef di Imàgo, il ristorante in cima all’hotel Hassler di Roma, propone un nuovo menu, Project, che spinge oltre la ricerca sui sapori tersi e profondi partendo dalla fecondità dell’imperfezione. Una collezione di piatti memorabili (tra tutti il Cetriolo di mare in salsa verde) con i bonus di una vista memorabile sulla capitale e di una sala quasi perfetta









