Fra il 1964 e il ’65 lo scrittore tenne un diario notturno. Ora pubblicato negli Stati Uniti
Fra il 1964 e il ’65 lo scrittore tenne un diario notturno. Ora pubblicato negli Stati Uniti
Amato dai critici, dimenticato dagli editori. È il più anomalo dei nostri contemporanei
Povero, in esilio, lontano dalla vita pubblica: negli ultimi anni lo scrittore distrusse la sua icona
Quand'era al confine spaccava legna. Da uomo libero incideva versi. Come quelli di "E così via", in russo e in inglese
Il poeta cileno che gli piace di più "era nato alla fine degli anni Trenta"
Andreï Makine racconta la voglia di una vita nuova e povera, ai confini del mondo ma libera da Stalin
Torturato, umiliato, oltraggiato, il poeta è l'agnello sacrificale del «terrore rosso», il comunismo
Da Pasternak alla Achmatova, anteposero l'estetica alla politica. Che li schiacciò
Poeta pudico, schivo, silenzioso, Neri è sostenuto, nella vecchiaia, da una ispirazione ribollente