"Non permetteremo che si ripetano i massacri del passato ai nostri danni"
"Non permetteremo che si ripetano i massacri del passato ai nostri danni"
La persecuzione dei cristiani in Kurdistan raccontata da un prete rogazionista: "Vogliono cancellare la nostra presenza millenaria da Erbil"
Oggi è atterrato a Erbil il C130 dell’aeronautica militare che ha trasportato l'equipaggiamento e un mini contingente formato da sette uomini
Ako, il peshmerga che parla italiano tornato nel suo paese per difenderlo dal Califfato: "Ho vissuto quasi dieci anni in Italia: sono tornato in Kurdistan per combattere contro l'Isis che è una minaccia per tutto il mondo, non solo per i cristiani". A cura di Fausto Biloslavo
In prima linea con i combattenti a 300 metri dal Califfato. Non mancano gli "stranieri", tra cui "l'italiano" Ako
In prima linea con i combattenti a 300 metri dal Califfato. Non mancano gli "stranieri" arrivati da Olanda, Germania, Inghilterra e Italia
Dedichiamo questo piccolo tributo fotografico ai cristiani perseguitati, che nonostante tutto ogni domenica hanno ancora la spinta per andare a messa
Con Karim, la moglie e i bimbi, i seguaci dell'Isis erano stati chiari: "O diventate musulmani, o vi ammazziamo". E loro sono fuggiti in Kurdistan