Un missile iraniano con testata da 100 kg colpisce Tel Aviv causando feriti e danni, mentre Israele risponde bombardando obiettivi in Iran e in Libano.
Sul fronte energetico, la tensione spinge il Brent sopra i 100 dollari al barile dopo il rimbalzo dei mercati. Sul piano politico, Washington congela per cinque giorni i raid contro le infrastrutture energetiche iraniane, dopo contatti giudicati “positivi” dalla Casa Bianca.Costa, "La guerra degli Usa in Iran ha ignorato la sicurezza europea"
"Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato. E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull'economia globale, sull'economia europea e sulla nostra sicurezza". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. "Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra", ha aggiunto.
Think tank israeliano: "Ll'Iran possiede ancora circa mille missili"
Secondo un think tank israeliano, l'Iran ha iniziato la guerra con circa 2.500 missili balistici e ora gliene restano circa 1.000. Lo afferma il Centro di ricerca israeliano Alma per il quale dopo la guerra dei 12 giorni, nel giugno dello scorso anno, all'Iran erano rimasti circa 1.500 missili. Nei successivi otto mesi, è stata in grado di produrne altri 1.000, il che suggerisce che Teheran potrebbe agire rapidamente per ricostituire le scorte.
Media Teheran, attacchi su impianti gas a Isfahan e Khorramshahr
Gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno colpito due impianti del gas e un gasdotto in Iran, poche ore dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un rinvio degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars, secondo cui “l’edificio dell’amministrazione del gas e la stazione di regolazione della pressione del gas a Isfahan sono stati presi di mira”. Le strutture sono state “parzialmente danneggiate”. L’agenzia aggiunge che un attacco ha colpito anche il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr, nel sud-ovest del Paese.
Iran: "Se attaccate, le centrali elettriche saranno ricostruite"
Il ministro dell'Energia iraniano, Abbas Aliabadi, ha minimizzato le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a possibili attacchi da parte degli Usa contro le centrali elettriche iraniane, affermando che la Repubblica islamica ha decentralizzato la sua produzione elettrica e pianifica di ricostruire gli stabilimenti se verranno colpiti. "Il popolo non dovrebbe essere per nulla preoccupato; se le centrali elettriche vengono colpite saranno ricostruite e modernizzate in modo rapido", ha detto Aliabadi, come riferisce Al Jazeera. Dopo avere minacciato di volere colpire le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz, Trump ieri ha annunciato un rinvio di cinque giorni di "tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane", dopo "conversazioni molto positive e produttive" con l'Iran, mentre la Repubblica islamica ha smentito che siano in corso "negoziati" con gli Stati Uniti
Fonte Teheran: "Ricevuto messaggio dagli Usa tramite mediatori"
Dall'Iran affermano di aver ricevuto un 'messaggiò dagli Stati Uniti, tramite i mediatori, nel mezzo delle indiscrezioni su possibili colloqui tra le parti a 25 giorni dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, che continua a 'rispondere' ai raid. "Tramite mediatori, abbiamo ricevuto considerazioni dagli Stati Uniti e sono allo studio", ha detto a Cbs News nelle ultime ore un funzionario del ministero degli Esteri di Teheran. La rete precisa che si tratterebbe eventualmente di un passo che potrebbe preludere a colloqui.
Raid israeliano a sud di Beirut, 2 morti
È di due morti il bilancio del nuovo raid israeliano a sud di Beirut. Lo ha reso noto il ministero della Sanità libanese, secondo cui "il raid del nemico israeliano sulla città di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, in un bilancio preliminare, il martirio di due cittadini e il ferimento di altri cinque". Bshamoun si trova al di fuori delle roccaforti tradizionali di Hezbollah.
Dopo attacchi Iran Israele bombarda Teheran
Dopo l'attacco missilistico iraniano, con almeno un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo che ha causato almeno 6 feriti e ingenti danni nel cuore di Tel Aviv, le forze israeliane stanno colpendo lanciatori di missili e infrastrutture nell'Iran occidentale. Lo riferiscono i media israeliani
Raid Usa contro miliziani filo-Teheran in Iraq, 15 morti
Un raid attribuito alle forze statunitensi nell'ovest dell'Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell'ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta all'Isis e ora integrate nell'esercito di Baghdad
Iran lancia nuova ondata di missili contro Israele, colpito un edificio
Stamattina l'Iran ha lanciato un'altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme. "L'Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati", ha scritto su Telegram l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che "i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane". I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L'esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.
Il petrolio risale, Brent di nuovo sopra i 100 dollari al barile
Il prezzo del petrolio Brent è risalito sopra i 100 dollari al barile, all'indomani di un crollo superiore al 10% in seguito alla decisione di Donald Trump di rinviare nuovi attacchi contro l'Iran, dopo aver definito "ottimi" i colloqui con Teheran. Il Brent è salito del 2,9% a 102,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha registrato un balzo del 3,5% a 91,20 dollari.
Jet israeliani bombardano la periferia sud di Beirut
L’esercito israeliano ha sferrato attacchi contro diversi quartieri della periferia sud di Beirut, affermando di aver preso di mira le infrastrutture di Hezbollah. Non sono stati segnalati feriti nell’immediato. Durante gli attacchi si sono uditi jet volare a bassa quota sopra la città. L'esercito aveva precedentemente rinnovato gli avvisi di evacuazione per diversi quartieri, mentre decine di migliaia di residenti avevano già abbandonato la zona. A seguito degli attacchi, si sono visti grandi incendi e colonne di fumo levarsi nei sobborghi meridionali. Secondo le autorità libanesi, gli attacchi israeliani hanno finora causato la morte di oltre 1.000 persone in Libano e lo sfollamento di circa 1 milione di altre.