Lo storico mensile dedicato al mondo dei libri e dello spettacolo uscirà per l'ultima volta a giugno. Fondato nel 1946 a Milano dai gesuiti passò poi ai paolini. Stroncò Moravia, Sarte e Vittorini. Ma ebbe anche coraggiose aperture verso il «nuovo»
Lo storico mensile dedicato al mondo dei libri e dello spettacolo uscirà per l'ultima volta a giugno. Fondato nel 1946 a Milano dai gesuiti passò poi ai paolini. Stroncò Moravia, Sarte e Vittorini. Ma ebbe anche coraggiose aperture verso il «nuovo»
Oggi l’opposizione strilla in difesa di Vauro e Santoro, però è pronta alla causa quando qualcuno la critica. Tre miliardi i danni chiesti a Forattini per la vignetta con D'Alema che sbianchetta
Il festival Pordenonelegge e il premio Dedalus hanno ideato una nuova classifica dei libri: non i più venduti, ma i più belli. Un'iniziativa lodevole. Se non fosse che i «cento lettori» che compongono la supergiuria si premiano tra loro. E sono tutti - guarda caso - di sinistra...
Aveva 99 anni. In Italia arrivò durante la seconda guerra mondiale e ci rimase per 50 anni. Intervistò il bandito Giuliano poco prima che l'uccidessero e lavorò in cinque film negli anni di «Via Veneto». Fu il più potente «americano a Roma»
Nel 1972 uscì un volume subito ritirato dal mercato. Parlava di poteri e di petrolio... A quel testo si ispirò Pasolini per il suo ultimo romanzo. A causa del quale, si dice, fu ucciso. Ora quel libro-maledetto riappare. E si annuncia un film sulla morte delo scrittore
Tempi difficili, ma non per tutti. L'editoria regge meglio di qualsiasi altro settore. Anche grazie all'ingegno (e al coraggio) di qualcuno. Come un grande marchio che ha deciso di mettere sul mercato capolavori assoluti, da Gogol' a Flaubert, al costo di un cappuccino&brioche
Quadri, marmi, mosaici del I secolo, falsi Modigliani: siamo entrati nel caveau degli 007 dell’arte, i carabinieri che difendono il nostro patrimonio culturale
Nel 1944 il grande poeta, che lavorava alla casa editrice Faber&Faber, bloccò la pubblicazione del libro di Orwell destinato a diventare un capolavoro del '900. All'epoca per la Gran Bretagna, alleata dell'Urss, criticare lo stalinismo non era opportuno...
"Lo assuno, anzi no". La Mantia dopo aver visto Racz a "Porta a Porta" gli aveva offerto lavoro. Poi ha fatto marcia indietro