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Luigi Mascheroni

Foto profilo di Luigi Mascheroni

Luigi Mascheroni lavora al Giornale dal 2001, dopo aver scritto per le pagine culturali del Sole24Ore e del Foglio. Si occupa di cultura, costume e spettacoli. Tra i suoi libri, il dizionario sui luoghi comuni dei salotti intellettuali "Manuale della cultura italiana" (Excelsior 1881, 2010);  "Elogio del plagio. Storia, tra scandali e processi, della sottile arte di copiare da Marziale al web" (Aragno, 2015); I libri non danno la felicità (tanto meno a chi non li legge) (Oligo, 2021).

Il festival Pordenonelegge e il premio Dedalus hanno ideato una nuova classifica dei libri: non i più venduti, ma i più belli. Un'iniziativa lodevole. Se non fosse che i «cento lettori» che compongono la supergiuria si premiano tra loro. E sono tutti - guarda caso - di sinistra...

Luigi Mascheroni
La classifica dei libri di qualità. Contro il mercato, a favore dell'ideologia

Aveva 99 anni. In Italia arrivò durante la seconda guerra mondiale e ci rimase per 50 anni. Intervistò il bandito Giuliano poco prima che l'uccidessero e lavorò in cinque film negli anni di «Via Veneto». Fu il più potente «americano a Roma»

Luigi Mascheroni
Addio a Mike Stern, reporter di guerra e giornalista della Dolce Vita

Nel 1972 uscì un volume subito ritirato dal mercato. Parlava di poteri e di petrolio... A quel testo si ispirò Pasolini per il suo ultimo romanzo. A causa del quale, si dice, fu ucciso. Ora quel libro-maledetto riappare. E si annuncia un film sulla morte delo scrittore

Luigi Mascheroni
Cefis, Pasolini e l'Italia dei misteri. Torna il libro scomparso di  Steimetz

Tempi difficili, ma non per tutti. L'editoria regge meglio di qualsiasi altro settore. Anche grazie all'ingegno (e al coraggio) di qualcuno. Come un grande marchio che ha deciso di mettere sul mercato capolavori assoluti, da Gogol' a Flaubert, al costo di un cappuccino&brioche

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Nomi da giganti, libri mignon. In tempo di crisi ecco la letteratura low cost

"Lo assuno, anzi no". La Mantia dopo aver visto Racz a "Porta a Porta" gli aveva offerto lavoro. Poi ha fatto marcia indietro

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Il buonismo dello chef? Solo uno spot
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