Chiusa l’inchiesta su Lusi: "Si è appropriato di 22 milioni di euro"
L’ex tesoriere della Margherita rischia di essere processato per le accuse di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e calunnia. Nei guai anche sua moglie, i due commercialisti e una sua collaboratrice
Fiorito ha assecondato i propri capricci e i propri sfizi con i soldi del partito
Durissime le motivazioni con le quali i giudici del Riesame hanno respinto l’istanza di scarcerazione dell’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio arrestato lo scorso 2 ottobre con l’accusa di peculato: «Un personaggio così può stare solo in carcere». I
Ricorso in Cassazione di Fiorito contro il sequestro preventivo dei beni
Per i legali dell’ex capogruppo del Pdl sarebbe sbagliata la qualificazione giuridica del reato: non si tratterebbe di peculato, ma di appropriazione indebita perché i partiti politici sono soggetti privati. Nell’atto si sottolinea l’«assenza di investigazione sugli strapoteri dell’Ufficio di Presidenza»

