Brigitte Bardot era l’icona della bellezza francese per eccellenza, la risposta europea al fascino di Marylin Monroe. Oggi, ‘B.B., se n’è andata per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema
Brigitte Bardot era l’icona della bellezza francese per eccellenza, la risposta europea al fascino di Marylin Monroe. Oggi, ‘B.B., se n’è andata per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema
Nel ‘56 Brigitte Bardot recita in Piace a troppi, diretto dal marito Vadim, dove la censura interviene per tagliare 15 minuti in cui Christian Marquand la sveste mentre la abbraccia
Il cinema francese piange la scomparsa di Brigitte Bardot, detta B.B., vera icona degli anni '50 e '60 che lasciò il mondo dello spettacolo per occuparsi della difesa dei diritti degli animali
L'episodio sarebbe avvenuto nel contesto del conflitto in corso tra Cambogia e Thailandia, una crisi armata a bassa intensità ma crescente, riaccesasi lungo le aree di confine contese. Gli scontri, che includono scambi di artiglieria e l'uso di razzi a lunga gittata, hanno spinto Phnom Penh a impiegare sistemi pesanti già presenti nel proprio arsenale, molti dei quali di origine cinese. Negli ultimi anni, infatti, la Cambogia è diventata uno dei principali partner militari di Pechino nel Sud-est asiatico. Il Paese ha acquistato veicoli blindati, sistemi di artiglieria, droni e lanciarazzi multipli di produzione cinese, beneficiando di prezzi competitivi, accordi di cooperazione e programmi di addestramento congiunto. Tra i sistemi più noti figurano MLRS derivati da modelli cinesi ampiamente esportati, progettati per fornire saturazione di fuoco su medio-lunga distanza. L'esplosione del lanciatore, se confermata, rappresenterebbe però un nuovo colpo all'immagine dell'industria bellica cinese, già messa in discussione negli ultimi mesi. A maggio 2025, durante il breve ma intenso conflitto tra India e Pakistan, diversi sistemi di origine cinese in uso a Islamabad erano stati oggetto di critiche per malfunzionamenti, prestazioni inferiori alle attese e problemi di integrazione operativa. Anche in quel caso, video e testimonianze dal campo di battaglia avevano alimentato il dibattito internazionale prima che emergesse un quadro chiaro.
La Cina ha reso pubblicamente visibile per la prima volta immagini del test di fuoco reale del nuovo carro armato Type 99B, la variante più recente della serie di tank principali Type 99 dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA). Le immagini sono state trasmesse nel corso di un programma televisivo, segnando una novità significativa nella comunicazione sulle capacità corazzate cinesi. Il Type 99B fa parte della terza generazione di carri armati sviluppati in Cina e si basa sull'evoluzione del modello precedente, il Type 99A, con l'obiettivo di migliorare la potenza di fuoco, la difesa e l'integrazione delle tecnologie digitali nella conduzione del combattimento terrestre. Ecco che cosa sappiamo.
Dalla Cina arriva un nuovo filmato che ci consente di conoscere meglio l'ultimo velivolo da combattimento senza equipaggio GJ-11. Il video è particolarmente importante visto che è ufficiale, ossia è stato diffuso dall'aeronautica militare. Il drone viene mostrato sia all'interno di un hangar sia durante le operazioni di volo. La clip include scene dell'Uav che opera insieme a un caccia stealth J-20S, sottolineando il suo ruolo previsto come parte delle formazioni di combattimento aereo avanzate di Pechino. Pare inoltre che al GJ-11 sia stata anche assegnata una designazione ufficiale nota come Xuanlong, tradotta dai media locali come "Drago Fantastico". Ecco che cosa sappiamo in merito.
Si chiama R6000 ed è il nuovo grande drone convertiplano svelato dalla Cina. Alcune immagini mostrano che questo velivolo, ancora in fase di sviluppo da parte di United Aircraft, si troverebbe nella fase di test di volo. Il progetto presenta rotori girevoli estremamente simili a quelli del V-280 Valor di Bell. Sarebbero inoltre in produzione versioni con e senza equipaggio dell'R6000, principalmente per applicazioni civili ma con un chiaro potenziale militare. Poco più di un anno fa era emersa un'immagine che mostrava il primo prototipo completato presso il Wuhu United Aircraft Production Workshop nel Wuhu Aviation Industrial Park, nella provincia orientale cinese di Anhui. United Aircraft ha presentato il progetto, noto anche come UR6000 e Zhang Ying, al Singapore Airshow del 2024. Ecco che cosa sappiamo.
Forse sarà un caso, o forse no. Nel bel mezzo delle crescenti tensioni tra Cina e Giappone, l'azienda cinese Beijing Lingkong Tianxing ha presentato il nuovo missile ipersonico Yukong Ji-1000 (YKJ-1000) a basso costo condividendo sul web un video promozionale molto controverso. La clip ricostruisce infatti un attacco aereo contro la nazione nipponica. Il missile citato ha una gittata compresa tra i 500 e i 1.300 chilometri, può raggiungere velocità da Mach 5 a Mach 7 e mantenere il volo motorizzato per 360 secondi. Può inoltre essere lanciato da un container, ed è stato "progettato per attacchi rapidi e precisi contro obiettivi di alto valore in profondità nel territorio nemico", ha affermato il portavoce della citata società.
Nei giorni scorsi è successo qualcosa a cui pochi hanno prestato attenzione. La Cina ha radunato due flottiglie nelle acque vicine al Mar Rosso, nell'ambito di una missione di scorta per aiutare la propria Marina ad acquisire esperienza nelle operazioni all'estero. Come ha spiegato il ministero della Difesa di Pechino, le forze del Dragone stanno adottando misure concrete per salvaguardare le rotte marittime internazionali e la pace. Al netto delle comunicazioni ufficiali, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese gestisce la Marina più grande al mondo per numero di navi, e questo le consente di espandere le proprie attività militari oltre il Pacifico. Il primo gruppo di scorta navale cinese è stato inviato nel Golfo di Aden nel 2008 per proteggere gli interessi marittimi della Cina dalla pirateria, offrendo al contempo ai suoi marinai esperienza in operazioni all'estero. Adesso la zona è tornata ad essere oggetto di particolare interesse.
L'India ha testato con successo il missile anticarro guidato (ATGM) Nag Mk-II dal carro armato leggero Zorawar, a conferma di come Delhi voglia ottenere una flotta corazzata sempre più agile e letale. Sviluppato da Bharat Dynamics Limited, il Nag Mk-II è un missile di terza generazione progettato per distruggere tank e veicoli blindati moderni nemici con una precisione millimetrica. Con un peso di 42 chilogrammi e un diametro di 150 millimetri, l'arma in questione è dotata di una testata anticarro ad alto potenziale esplosivo in grado di sconfiggere le corazze reattive esplosive.