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A Genova sono tornati nelle loro case in tarda serata le circa 3.300 persone che erano state costrette ad allontanarsi a causa delle operazioni di demolizione delle pile 10 e 11 del Ponte Morandi. Ieri mattina la spettacolare esplosione controllata che ha fatto collassare i resti del viadotto. (Lapresse)

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Ponte Morandi, rientrano a casa gli sfollati

Continua il lavoro certosino di Conte e Tria, impegnati in serrati negoziati con gli esponenti della Commissione Ue al G20 di Osaka per evitare all’Italia la procedura di infrazione. "Sono ottimista, mi aspetto un giudizio positivo", dichiara Tria. "Abbiamo fatto il nostro dovere, confidiamo che vada tutto bene", gli fa eco Conte. (Lapresse)

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G20 Osaka, Conte incontra vertici Ue

"Stiamo aspettando una soluzione che non sembra arrivare, per questo ho deciso da sola di entrare nel porto che di notte è libero". Con questo messaggio, condiviso sui canali Twitter della Sea Watch, la comandante Carola Rackete ha comunicato la scelta di violare il divieto del Viminale e forzare il blocco delle motovedette italiane. La nave umanitaria è entrata nel porto di Lampedusa all'1:50 della notte tra venerdì e sabato poi, intorno alle tre, la sua comandante è stata arrestata dagli uomini della Guardia di Finanza. (Lapresse)

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L'ultimo messaggio di Carola, prima di entrare a Lampedusa con la Sea Watch

Donald Trump non "vede l’ora di lavorare" con Xi Jinping a quello che lo stesso presidente americano ha definito un "accordo monumentale". Le parole del presidente degli Stati Uniti, sono arrivate durante l’attesissimo incontro con l’omologo cinese tenutosi a margine del summit G20 di Osaka, in Giappone. "Se riuscissimo a giungere a un accordo commerciale equo, si tratterebbe di un risultato storico", ha dichiarato il tycoon durante il bilaterale. "Cina e Stati Uniti beneficiano entrambe dalla cooperazione e perdono nello scontro", ha dichiarato il leader cinese. Un incontro positivo che di fatto riapre i negoziati sull'accordo commerciale bruscamente interrotti qualche mese fa. (Lapresse)

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G20, il bilaterale tra Trump e Xi Jinping riapre i negoziati sul commercio

Svolta nella notte tra venerdì e sabato sul caso della Sea Watch. La nave della Ong tedesca è arrivata nel porto di Lampedusa dopo che la comandante, Carola Rackete, ha deciso di sfidare il divieto delle autorità italiane. Una volta concluso l’attracco, dopo aver quasi rischiato lo scontro con una motovedetta della Finanza, la capitana è stata prelevata, poco prima delle tre di notte, dagli uomini della Gdf. Si trova in stato d'arresto per atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, ed è punibile con la reclusione da tre a dieci anni. (Lapresse)

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La Sea Watch ha attraccato a Lampedusa, arrestata la capitana

Alla 1.50 di questa notte la Sea Watch ha attraccato al porto di Lampedusa dopo 17 giorni in mare con il suo carico di migranti. A forzare la situazione la capitana tedesca Carola Rackete che ha deciso di entrare in porto senza autorizzazione preventiva, invocando lo stato di necessità. Carola è stata poi arrestata con l'accusa di "resistenza o violenza contro nave da guerra". Tutti sbarcati i migranti dopo i controlli medici. E sono cinque i Paesi che hanno dato disponibilità a prendersi carico dei migranti: Germania, Finlandia, Portogallo, Francia e Lussemburgo. (Lapresse)

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La Sea Watch ha attraccato, arrestata Carola Rackete
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