Paura a Napoili, nella filiale della banca Credit Agricole, di piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere all’Arenella. Alcuni malviventi si sono barricati nei locali, prendento in ostaggio 25 persone. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari ha spiegato che le Forze dell’ordine, unitamente ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti tempestivamente
Un boato assordante e gli abitanti di Campo Ascolano, Torvajanica, si riversano in strada. Una bomba piazzata sotto l’auto del giornalista di Report Sigfrido Ranucci esplode poco prima della mezzanotte davanti l’abitazione del reporter. Distrutte due auto, quella di Ranucci e della figlia, danneggiata un’abitazione confinante, detriti sparsi nel raggio di cento metri. Ranucci, da tempo sotto scorta, è stato interrogato per tutta la mattina dai carabinieri di Pomezia, coordinati dal pm Carlo Villani e dall’aggiunta Ilaria Calò del pool antimafia. Rilievi per chiarire la dinamica dell’attentato, la matrice e l’origine dell’ordigno rudimentale piazzato tra i vasi e fatto esplodere sul posto. Accertata, infatti, l’assenza di un timer o di un radicomando a distanza.
Alle ore 18:30 circa in via provinciale panza 350, un 69enne avrebbe sparato e ucciso il compagno e la madre della sua ex moglie. Le vittime sono un 48enne e una 63enne di origini ucraine. Avrebbe poi rincorso e sparato anche la ex moglie, 42enne di origini ucraine. La donna è attualmente ricoverata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, in prognosi riservata. Il 69enne avrebbe poi rivolto l’arma contro di sé, sparando un colpo uccidendosi. Indagini a cura dei carabinieri della compagnia di Ischia
La partenza di Kaufmann dalla Grecia scortato dagli agenti della Polizia di Stato dello SCIP, dello SCO, della Squadra mobile della Questura di Roma e, fino all'aeroporto di Atene, dal personale dei reparti speciali delle polizia greca
Paura a Roma dove un deposito di gpl di un distributore di carburanti è esploso. L'incidente nel quartiere Prenestino, ma il boato si è sentito in tutta la città
Rintracciata in Spagna, nel porto di Valencia, e ricondotta in Italia la "Fiamma Nera", l'imbarcazione appartenuta a Benito Mussolini sottoposta a sequestro di prevenzione nell'ambito di una complessa indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina