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Dl sicurezza, Meloni: "Nessun pasticcio, trasformiamo i rilevi del Colle in provvedimento ad hoc"

Due cdm per mettere a tacere le polemiche. Donzelli: "Il testo sarà approvato così com'è alla Camera, poi troveremo una soluzione"

Dl sicurezza, Meloni: "Nessun pasticcio, trasformiamo i rilevi del Colle in provvedimento ad hoc"
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Dopo i rilievi sulla norma sui rimpatri e il dialogo con il Quirinale, il governo tira dritto sul decreto sicurezza e si appresta a porre fine alle polemiche della sinistra.

"Sul decreto sicurezza c'è un consiglio dei ministri oggi pomeriggio e uno domani. Si trovano sempre le soluzioni", ha tagliato corto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'apertura del Salone del Mobile. "Il provvedimento verrà approvato così com'è", aggiunge il deputato e responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli, "Poi vedremo se ci sono aggiustamenti tecnici"

Meloni: "Nessun pasticcio"

Una delle soluzioni individuate sarebbe quindi un decreto legge ad hoc per abrogare la norma che introduce un incentivo per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Il provvedimento sulla sicurezza sarà quindi approvato così com'è dalla Camera e subito corretto con il nuovo decreto legge, che dovrebbe andare in Gazzetta insieme alla legge approvata da Montecitorio. A confermarlo è anche la premier Giorgia Meloni: "Sul decreto Sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma", ha spiegato a margine della visita al Salone del Mobile a Milano, "Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni".

Il dibattito in Aula

Il testo del decreto è arrivato questa mattina nell'Aula della Camera, dove questa mattina è prevista la discussione generale. La sedua si è aperta tra le polemiche delle opposizioni "Lo scontro istituzionale non può essere banalizzato", ha detto in apertura la capogruppo del Pd Chiara Braga. "Quello che accaduto è di una gravità straordinaria", ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi. "I rilievi del Colle sono stati molto chiari", ha affermato Marco Grimaldi di Avs. L'Aula della Camera ha bocciato la proposta delle opposizioni di rinviare in commissione il dl sicurezza

"Ci sono state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari assistiti e io tengo a precisare davanti a questa assemblea parlamentare che tale istituto non rappresenta certo un' invenzione di questo governo. Sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionali", ha ribattuto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, "Tuttavia abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione". "Non sono ispirati solo dall'idea di regolamentare un fenomeno ma assolvono ad una funzione etica - ha spiegato Piantedosi parlando dei rimpatri volontari assistiti - perché consentono al migrante che ne faccia richiesta di essere assistito per poter fare rientro volontario in sicurezza nel suo paese di origine". "La stessa commissione Ue ne ha incoraggiato e sostenuto in modo crescente l'attuazione", ha aggiunto. Il ministro ha sottolineato come l'Italia sia "il paese che fino ad oggi effettua meno rimpatri volontari assistiti". Che "sono l'alternativa ai rimpatri forzosi", ha rimarcato. Per Piantedosi approvare "provvedimenti che favoriscano rimpatri e reinsediamenti corrisponde agli stessi obiettivi sollecitati dall'Ue".

"A nome del governo rivolgo un invito chiaro e deciso a questa Camera ad approvare questo importante testo di legge - ha concluso a cui confidiamo si aggiunga presto la storica riforma della polizia locale e al ddl che integrerà il patto europeo asilo ed immigrazione".

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