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La difesa di Donnarumma

Il clamoroso errore contro l’Arsenal per fortuna non ha evitato al suo Manchester City di aggiudicarsi la sfida scudetto. Ma è sempre la solita storia: un portiere deve rimediare agli sbagli degli altri, mentre nessuno può rimediare ai suoi. E quando invece fa vincere le partite, nessuno se lo ricorda

La difesa di Donnarumma
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Ma l’avete visto Donnarumma? Meno male che il Manchester City ha poi vinto la partita, sennò sai che litania. Certo, il Gigi nazionale è quello lì: fantastico in porta, spesso goffo fuori. Ma che ci volete fare: una volta i portieri paravano con le mani, oggi devo fornire pure gli assist. Di solito non agli avversari, però…Questo per dire che se c’è un ruolo che nel calcio di oggi è cambiato radicalmente è proprio quello. E il problema è che se una baggianata la fa il difensore, può sempre sperare che intervenga quello dietro di lui, mentre se lo fa l’estremo difensore tutto diventa, appunto, estremo.

Per questo mi sento di difendere, almeno qui, Donnarumma. Anche perché, come ha detto il suo compagno Bruno Fernandes, “in altre occasioni ci ha fatto vincere la partita”, e probabilmente il conto è sbilanciato a suo favore. Poi, è facile giudicare da fuori, noi che sappiamo tutto di come si gioca a calcio ma che un’uscita come quella che Gigi ha fatto quando giocava nel Psg, quella che è segnalata da una cicatrice sulla guancia, non avremmo mai fatto. Per cui, alla fine, come dice il saggio - al secolo Dino Zoff - “solo i portieri sanno cosa significa davvero il profumo dell’erba, gli altri calciatori non ne hanno idea.

Perché loro sull’erba corrono, al massimo ogni tanto scivolano oppure, oggi, si rotolano un po’. Ma il portiere no: il portiere ci lavora con l’erba. E praticamente ogni suo gesto, ogni suo intervento finisce sempre allo stesso modo: con il naso dentro l’erba”. A volte anche dentro la porta, ma vabbè…

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