Non si fermano le polemiche sugli attacchi del Movimento Cinque Stelle a Il Giornale, Libero e Il Tempo per le nostre inchieste sull’ex pm Roberto Scarpinato. Un vero attacco alla libertà di stampa, come dimostrano i numerosi attestati di solidarietà che continuiamo a ricevere.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, attacca direttamente Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini: "Solidarietà ai giornalisti de Il Tempo, de Il Giornale e di Libero letteralmente messi all’indice dai capigruppo del M5S, quelli che vanno in piazza invocando la libertà di stampa e poi lanciano editti contro i giornalisti che non la pensano come loro”. E aggiunge: “Per loro la stampa è libera di scrivere ma soltanto quello che decide il M5S. A ruoli invertiti assisteremo a girotondi e manifestazioni per denunciare l’attentato alla democrazia. Per fortuna c’è la Costituzione a tutelare la libertà di stampa e gli italiani ad impedire che questa gente vada al governo a compiere epurazioni e censure".
La deputata di FdI Sara Kelany, raggiunta telefonicamente da IlGiornale.it, considera “inqualificabili” gli attacchi di Ricciardi e Pirondini e si chiede: “Per i pentastellati la libertà di stampa vale solo a fasi alterne?”. Poi difende le nostre testate: “Dei giornali liberi e coraggiosi - dice - hanno fanno emergere vicende scandalose, che raccontano del contegno tenuto dal senatore Scarpinato, che da membro della commissione antimafia ha preparato a tavolino l’audizione di Natoli, indagato per aver aver insabbiato il filone mafia e appalti”. Kelany ribadisce: “È inutile che i 5 stelle parlino di macchina del fango, le intercettazioni sono chiare e non lasciano spazio a dubbi, anche là dove insultano la famiglia Borsellino e lo stesso giudice”. La deputata, poi, conclude: “E mentre i 5 stelle orchestrano un attacco coordinato alla libera stampa e il senatore Scarpinato resta aggrappato alla poltrona della commissione antimafia per non essere audito, noi tributiamo ai giornalisti ed ai direttori attaccati tutta la nostra solidarietà”
Anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri si schiera dalla nostra parte: “L’attacco a Il Giornale e a Il Tempo è inaudito e inaccettabile. Chi - sottolinea - invoca in maniera retorica ed evidentemente non sincera la libertà a ogni piè sospinto la vuole negare a giornali che stanno conducendo una coraggiosa e libera attività informativa sui temi della lotta alla mafia”. Gasparri si dice preoccupato per “la sintonia tra alcuni ex magistrati approdati in Parlamento e colti con le mani nel sacco", mentre “con altri loro ex colleghi - aggiunge - preparavano audizioni presso la commissione Antimafia con una confusione di ruoli davvero inquietante”. E ancora: “Arrivano poi posizioni politiche a supporto di questa condotta e di intimidazioni nei confronti di liberi organi di stampa”. Gasparri, infine, rinnova la solidarietà a Libero, Il Giornale e Il Tempo “e a tutti i liberi giornalisti che stanno conducendo un’attività di informazione che descrive quanto all'interno della commissione Antimafia stiamo conducendo perché la verità emerga e si tuteli la figura e l’azione di eroi della Repubblica come Paolo Borsellino”.
A esprimere “piena solidarietà” è stato anche l’Istituto Milton Friedman, che ha definito “grave” quanto avvenuto. Per il direttore esecutivo Alessandro Bertoldi si tratterebbe infatti di “un tentativo di delegittimazione nei confronti di organi di stampa che hanno esercitato il proprio diritto-dovere di informare”. Bertoldi richiama l’articolo 21 della Costituzione e sottolinea che il diritto di cronaca rappresenta “un pilastro essenziale per garantire trasparenza e pluralismo”.
Da qui l’appello a una presa di posizione netta da parte di tutte le forze politiche: “Colpire la stampa significa indebolire la democrazia”, osserva, invitando gli esponenti del Movimento 5 Stelle a rispondere “nel merito” alle questioni sollevate dai giornali.