La guerra non è cosa da niente. Matteo Salvini è stato messo in croce per la sua maglietta con la faccia di Putin, per vecchie parole, per averne subito il fascino, per frasi disgraziate, perché Mosca era troppo vicina.
La guerra non è cosa da niente. Matteo Salvini è stato messo in croce per la sua maglietta con la faccia di Putin, per vecchie parole, per averne subito il fascino, per frasi disgraziate, perché Mosca era troppo vicina.
Questa guerra fuori dal tempo sta chiamando nelle sue viscere il marcio di tutte le guerre.
Non c'è orgoglio nei loro occhi. Non c'è nei soldati che si sono ritrovati a combattere una guerra fratricida.
La dignità di un Paese non ha prezzo. Le parole di Mario Draghi riportano la politica al centro della scena
Non c'è mai pace nella maggioranza. Adesso è tornato il tempo del Mes ed è subito turbolenza
Ue e Usa sono ormai considerati soggetti politici deboli dalla parte più sofisticata dell'opinione pubblica. Ma l'alternativa sono le dittature di Mosca e Pechino
L'importante di questi tempi è non essere permalosi e guardare alle cose che contano
Attenzione, il partito di chi vuole boicottare i referendum sulla giustizia sta facendo le sue mosse
Pechino impedisce alle aziende europee di difendersi in caso di scippo di tecnologia
Non toccherà a te, a ognuno di noi, il peso della scelta. Non adesso, perlomeno. Il referendum sull'eutanasia non ci sarà