
Le immagini delle videocamere nella scuola di Palermo: arrestata la preside
Daniela Lo Verde, 53 anni, è nota per essere una dirigente scolastica coraggiosa. A Palermo ha scelto di lavorare in uno dei quartieri più difficili, lo Zen, a contatto con la criminalità organizzata, con la violenza e il disagio sociale. Per la sua attività nell’istituto compressivo "Giovanni Falcone" è stata anche insignita del titolo di cavaliere al merito della Repubblica, un’onorificenza che le ha permesso di ottenere una notevole visibilità a livello nazionale. La preside è finita nelle maglie della giustizia con l’accusa di peculato e corruzione. I carabinieri l’hanno arrestata nell'ambito di una indagine coordinata dai pm della procura europea Gery Ferrara e Amelia Luise. Insieme a lei, ai domiciliari, è stato relegato nella sua abitazione il vicepreside Daniela Agosta.
Morte Alice Neri, "scagionato" il "terzo uomo": si aggrava la posizione del tunisino
Nelle scorse ore il giudice ha respinto la richiesta di analizzare gli indumenti del fantomatico "terzo uomo" indagato per la morte di Alice Neri, in quanto avrebbe un alibi inattaccabile. Il cerchio si stringe ulteriormente attorno al tunisino Gaaloul.
Finì in sedia a rotelle per i materassini di protezione: maxi-risarcimento al cestista
Un ex-cestista di 33 anni è finito sulla sedia a rotelle a causa di un incidente di gioco del quale rimase vittima nel 2014 in Piemonte, durante una partita. E il tribunale di Alessandria ha condannato la Fip e la società ospitante a risarcirlo.
"Inescusabile negligenza su Uss". Nordio avvia l'azione disciplinare contro i giudici milanesi
Nel documento sono indicate le circostanze "che avrebbero potuto portare a una diversa decisione, se opportunamente ponderate" rispetto alla concessione dei domiciliari all'imprenditore russo, ora in fuga.
L'orrore sulla neonata pestata dal patrigno: ora Mario Franchini chiede l'abbreviato
L'episodio nell'ottobre 2022 a Casarile, nel milanese. La piccola di 9 mesi fu stesa sul fasciatoio, strattonata e colpita più volte dal patrigno con violenza tale da fratturarsi in più punti: sulla testa, sulle costole, sulle gambe.

























