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Brescia

Arrestato lunedì mattina proprio all’interno dell’edificio scolastico, l’uomo è accusato di violenza sessuale su minore. Secondo gli inquirenti, l’insegnante non avrebbe avuto con la sua vittima dei rapporti completi, ma l’avrebbe toccata e palpeggiata in più occasioni, rendendola oggetto di attenzioni continue e morbose

Federico Garau
Brescia, arrestato maestro: abusi e attenzioni morbose verso l’alieva

La Polizia di Stato di Brescia ha arrestato 12 soggetti (8 gambiani, 2 senegalesi e 2 italiani), ritenuti componenti di una ramificata rete di spaccio che operava presso la stazione ferroviaria ed alcune fermate centrali della metropolitana di Brescia. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, hanno permesso di accertare centinaia di episodi di spaccio di dosi di eroina e cocaina a favore, per lo più, di clienti italiani. Fonte: Polizia di Stato

Redazione
Polizia smantella organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti

Prima una discussione, poi le coltellate all'addome. Così è morto il 21enne colombiano colpito a morte fuori da una discoteca a Brescia. La polizia ha mostrato le immagini dell'omicidio di Yaisy Andreas Bonilla. La dnamica dell'omicidio appare chiara dalle immagini registrate da una telecamera di sicurezza. In un primo momento la vittima appare insieme ad un altro gruppo di giovani poco vicino al luogo dove viene accoltellato. Ad un tratto il colombiano resta solo i comapgnia della fidanzata e del suo carnefice. Come mostrano le immagini del video ad un tratto l'assassino colpisce il colombiano col coltello. Il ragazzo cade quasi immediatamente. Per l'omicidio è stato fermato A.A., un 23enne italiano che ha confessato. Gli investigatori ipotizzano che l'omicidio sia scaturito da un diverbio tra la vittima e l'assassino, che era stato colpito al volto con pugno. L'italiano, armato di coltello, ha affrontato nuovamente il colombiano, colpendolo all'addome.

Agenzia Vista
Ragazzo accoltellato: le immagini dell'omicidio di Brescia

ttraverso l'uso dei social network, propagandavano l'ideologia jihadista mostrandosi con armi e atteggiamenti caratterizzanti i combattenti dell'Isis. Per questo la polizia di Brescia, in collaborazione con la polizia kosovara, ha arrestato, fra Italia e Kosovo, 4 cittadini kosovari ritenuti responsabili dei reati di 'apologia al terrorismo' e 'istigazione all'odio razziale'. A carico di uno dei fermati è stata disposta, per la prima volta, la misura di sorveglianza speciale per terrorismo, su richiesta avanzata direttamente dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

LaPresse
Brescia, l'arresto dei presunti jihadisti

La Polizia di Stato di Brescia ha condotto, dal dicembre 2014, un’attività di indagine nei confronti di 4 cittadini di etnia kosovara, residenti in Italia nelle Province di Brescia, Vicenza e Perugia, in quanto segnalati per profili di rischio in relazione a derive terroristiche di matrice islamica

Agenzia Vista
Terrorismo, l'arresto dei 4 kosovari a Brescia

Hanno confessato i due presunti killer dei coniugi di Brescia Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari uccisi a colpi di fucile l'11 agosto nella loro pizzeria. "Abbiamo raccolto la confessione piena di chi ha commesso il duplice omicidio. Gli autori sono gli stessi dell'agguato di un mese fa ai danni del dipendente dei Seramondi". Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno nel corso della conferenza stampa sull'arresto di Muhammad Adnan, pakistano di 32 anni, e Sarbjit Singh, indiano di 33 anni. Il pakistano, in particolare, è anche il proprietario del negozio 'Dolce e Salato', comprato dai Seramondi e concorrente dell'attività delle vittime. Video a cura di VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Agenzia Vista
Brescia, l'arresto dei killer
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