In Libia i terroristi stanno trasportando armi pesanti e veicoli blindati verso est: è partita la missione militare per piantare le bandiere nere nell'area di Ajdabiya. Per l'Isis il controllo delle risorse energetiche del Paese è strategico
In Libia i terroristi stanno trasportando armi pesanti e veicoli blindati verso est: è partita la missione militare per piantare le bandiere nere nell'area di Ajdabiya. Per l'Isis il controllo delle risorse energetiche del Paese è strategico
L'allarme rosso lanciato dagli 007 americani. Il nemico è sempre più vicino a noi
Scoperto il piano di emergenza per sfuggire all’offensiva sempre più serrata dei raid aerei su Raqqa e sulle altre roccaforti in Siria e in Iraq. Il gruppo dirigente dell’Isis prepara la ritirata a Sirte. Così la Libia diventerebbe il nuovo fulcro dello Stato islamico
Per decenni il rais ha garantito stabilità grazie ai tuareg maliani. Ma ora sono diventati feroci nemici
È successo anche ieri in Libia. L'ignobile consuetudine diesultare per l'assassinio di innocenti conferma il culto coranico della morte
Nelle foto postate su siti legati all’Isis i jihadisti distribuiscono caramelle ai passanti. Gli scatti sono stati realizzati a Sirte (Libia)
Gli uomini del Comsubin e quelli del Secondo Reggimento San Marco in prima linea contro le bandiere nere dell'Isis
Le incognite dei conflitti asimmetrici dove la minaccia terroristica punta è alla ricerca di continui espedienti per colpire obbiettivi tecnologicamente superiori, meglio armati e teoricamente inavvicinabili sono però proprio queste. Per questo individuare, come succede spesso la notte, imbarcazioni in movimento ad oltre quaranta nodi è un motivo di allarme. Come lo è sapere che in queste acque navigano mercantili carichi di armi destinate ai gruppi jihadisti di Bengasi o di diesel di contrabbando usato per finanziare l'attività di formazioni armate. Per questo, oltre ai radar e alle apparecchiature elettroniche, a bordo è sempre all'erta il team di sicurezza composto da cinque incursori del Comsubin e da dodici fucilieri di marina del Secondo Reggimento San Marco
Le incognite dei conflitti asimmetrici dove la minaccia terroristica punta è alla ricerca di continui espedienti per colpire obbiettivi tecnologicamente superiori, meglio armati e teoricamente inavvicinabili sono però proprio queste. Per questo individuare, come succede spesso la notte, imbarcazioni in movimento ad oltre quaranta nodi è un motivo di allarme. Come lo è sapere che in queste acque navigano mercantili carichi di armi destinate ai gruppi jihadisti di Bengasi o di diesel di contrabbando usato per finanziare l'attività di formazioni armate. Per questo, oltre ai radar e alle apparecchiature elettroniche, a bordo è sempre all'erta il team di sicurezza composto da cinque incursori del Comsubin e da dodici fucilieri di marina del Secondo Reggimento San Marco
Due caccia F-15 degli Stati Uniti hanno effettuato raid aerei per ammazzare Wisam al Zubaidi. Al Baghdadi lo aveva inviato dall'Iraq per costituire la cellula libica dello Stato Islamico