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Milano

Ieri, una delle cinque nuove terapie intensive dell'ospedale Niguarda di Milano, aperta per fronteggiare l'emergenza Covid-19, è stata chiusa per il calo di pazienti positivi negli ultimi giorni. A dare la notizia è l'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda attraverso un video postato su Facebook, nel quale si vedono medici e infermieri festeggiare. "È un piccolo passo, ma importantissimo. L’emergenza non è terminata e non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Ma una prima buona notizia c’è. Il calo degli ultimi giorni di nuovi pazienti positivi ci ha permesso di chiudere una delle 5 terapie intensive che in questi due mesi abbiamo dovuto aprire per l’assistenza dei malati covid", si legge su Facebook. (Lapresse)

Redazione
Coronavirus, il Niguarda chiude una terapia intensiva

Una sfilza di rider in attesa di un treno per tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Questa l’immagine che si sono trovati davanti due macchinisti di un treno di Milano e che è stata ribattezzata "la via crucis dei rider" dalla pagina Facebook Deliverance Milano, un collettivo di precari e fattorini del delivery food. "Sono centinaia di ragazzi, migliaia, la maggior parte migranti, che tutti i giorni prendono un treno suburbano per venire a lavorare in città, per poi fare ritorno nelle loro case, dopo il turno serale", si legge nel post denuncia del collettivo. "Queste immagini parlano da sole: molti di loro non hanno nemmeno i dispositivi di protezione individuale, costretti a lavorare spesso al limite, al di sotto di ogni standard di salute e sicurezza, senza tutele e senza diritti", conclude il post. (Lapresse)

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Milano, la via crucis dei rider in attesa di un treno per tornare a casa
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