L'ex mercato del pesce di via Sammartini, a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, è stato preso d'assalto da un manipolo di immigrati, nonostante i lucchetti alla struttura posti dalla polizia.
L'ex mercato del pesce di via Sammartini, a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, è stato preso d'assalto da un manipolo di immigrati, nonostante i lucchetti alla struttura posti dalla polizia.
(Agenzia Vista) Milano, 12 aprile 2019 Il racconto del gestore del bar di fronte alla via dove è avvenuta la sparatoria delle 8 del mattino a Milano, in zona Porta Romana. “Abbiamo sentito quattro spari, ma non lo abbiamo accostato a un discorso di sparatoria, poi è arrivata della gente della 62 che ci ha informato della sparatoria” Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
"Io ho ben chiaro da che parte stare il 25 aprile, dalla parte dei nostri partigiani che ci hanno liberato, non dalla parte di chi parla male dei partigiani o di chi vuole dire che il 25 aprile non è stato il giorno della Liberazione". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano
Dopo esser rimasto senza lavoro e con delle denunce alle spalle, l’uomo non si era visto rinnovare il permesso di soggiorno. Da qui la richiesta di protezione internazionale, che viene accolta grazie all’intervento del Naga che fa ricorso al giudice di pace
Durante la detenzione ben tre gravi episodi di aggressione contro gli agenti di polizia penitenziaria: in uno di questi ben 11 guardie rimasero ferite. “Italiani di m…, vi ammazzo tutti. Allah akbar”, avrebbe gridato il 24enne
"Dobbiamo risarcire le persone direttamente senza lodi o contenziosi. Sono contento che siamo allineati sul fatto che tutti vanno risarciti. La mia linea è molto chiara: non si fanno modifiche alla norma se non c'è accordo con le associazioni". Lo ha detto il ministro e vice premier, Luigi Di Maio, a margine di un incontro ad Assolombarda
I due carabinieri, feriti durante il pestaggio, hanno ricevuto una prognosi di 10 e di 20 giorni al pronto soccorso del Niguarda. Al momento le ricerche del responsabile sono state infruttuose
Le forze dell'ordine di Milano hanno arrestato due colombiani per il brutale omicidio di un trentenne – probabilmente un connazionale –, il cui cadavere è stato fatto a pezzi e poi bruciato, per poi essere buttato tra i cassonetti dei rifiuti delle case popolari in zona Bovisasca, periferia nord della città