Ieri sera, a Napoli, un mezzo di soccorso con un paziente in codice rosso è rimasto bloccato per lungo tempo lungo la carreggiata
Ieri sera, a Napoli, un mezzo di soccorso con un paziente in codice rosso è rimasto bloccato per lungo tempo lungo la carreggiata
La ragazza ascoltata per quattro ore dai magistrati di Napoli. La sorella in tv: "Siamo certi che lei abbia subito una violenza"
Alina è la più anziana tra le decine di donne che quotidianamente, in pieno giorno, offrono il proprio corpo lungo le strade a ridosso della campagne di Marigliano, in provincia di Napoli. Il nome che le abbiamo attribuito è di fantasia. Dice di avere 64 anni e di fare la prostituta da 4 anni, da quando il marito è costretto a letto per problemi di salute. Si rifiuta di raccontare a microfoni accesi la sua storia (anche se in forma anonimo). È finita a battere la strada perché altrimenti non riuscirebbe a vivere. Racconta che ogni mese, tra l’affitto e le spese per il marito allettato, le restano 50 euro. Alina, per tirare a campare, offre prestazioni sessuali in una casupola abbandonata fatta di lastre di amianto danneggiate, nocive per la salute. Si consola pensando che l’anno prossimo tornerà nella sua Polonia. Si prostituisce, e lo fa in quelle condizioni, mentre a pochi passi c’è chi, impassibile, continua a lavorare la terra. Dalla sua alcova il viavai è continuo. Come lo è per le altre prostitute che si vendono lungo circa 5 km di strada. Molte sono originarie di diversi Paesi africani. C’è chi riferisce di non avere i documenti. Qualcuna sottovoce svela che è obbligata a prostituirsi. Lì non vuole starci, ma deve. Le servono soldi per la famiglia, altrimenti non può andarsene. Le prostitute vanno via nel pomeriggio, per poi tornare il giorno dopo, nello stesso posto, alla stessa ora e nell’indifferenza di tutti.
La Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto e denunciato un falso dentista che svolgeva la professione senza alcun titolo accademico e in uno studio abusivo: ai clienti chiedeva fino a 2000 euro per un'operazione
Due rapinatori incappucciati e armati hanno rapinato questa mattina un ufficio postale di Napoli: i ladri sono entrati attraverso un buco situato nei bagni delle poste e hanno picchiato alcuni dipendenti per farsi consegnare i soldi
Dall'Austria arrivavano direttamente a Napoli per rifornire la criminalità organizzata campana. Così i carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di 16 persone, indagate per traffico internazionale di armi. Per evitare di essere intercettati, al telefono utilizzavano un linguaggio in codice
Nel Napoletano continuano i furti di ragazzi minorenni e poco più che maggiorenni, che prendono di mira i negozi dei centri cittadini
Gli agenti hanno praticato manovre di rianimazione, tirando fuori la lingua del piccolo in tempo, prima che soffocasse e massaggiato il petto del minorenne, il quale è riuscito a riprendersi
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione a fini di vendita illegale, di coltivazione e produzione di stupefacenti, ma anche di estorsione, danneggiamento, furto e minacce