Fin dal primo mattino a Simferopoli un via vai continuo di filo russi vota per il referendum che cambierà la cartina d’Europa.
Fin dal primo mattino a Simferopoli un via vai continuo di filo russi vota per il referendum che cambierà la cartina d’Europa.
Fausto Biloslavo in diretta Skype dai seggi di SimferopolI. INTERVISTA A FABRIZIO BERTOT, UNICO OSSERVATORE ITALIANO IN CRIMEA
La tensione in vista del referendum è salita alle stelle e ai posti di blocco sono comparsi i soldati armati del nuovo esercito indipendentista
Un centinaio di cosacchi in mimetica verde con fruste e sciabole curve gridano fedeltà alla città urlanod tre volte "luba" (sì)
Il blitz dei militari nell'albergo sede dei giornalisti internazionali e degli osservatori del Parlamento Europeo
In mimetica, anfibi e kalashnikov in pugno sono schierati davanti alla bandiera della penisola, che ha gli stessi colori di quella russa
I soldati del nuovo esercito della Crimea prestano giuramento a Simferopoli
Tra i militari che hanno giurato anche un russo di origine spagnola, i cui nonni hanno combattuto contro Franco, prima di fuggire
Qualcuno è anzianotto e con la pancetta, ma i cosacchi più giovani si muovono come veri militari e presidiano i palazzi del potere
In una caserma di Simferopoli soldati dell'esercito della Crimea giurano fedeltà. Gli ufficiali assicurano che domenica 16 per il referendum saranno disarmati LIVE DALLA CRIMEA