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Washington

Il presidente Donald Trump ha parlato ai media alla Casa Bianca dopo gli spari durante la cena annuale con la stampa. Trump ha dichiarato che il sospettato era armato di diverse armi prima di essere fermato dai servizi segreti. Un agente è stato colpito, ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile. “Gli hanno sparato da distanza ravvicinata con un’arma molto potente, e il giubbotto ha fatto il suo dovere”, ha detto Trump.

LaPresse
Usa, spari alla cena con la stampa. Trump: "Attentatore aveva diverse armi"

Nelle immagini pubblicate sul profilo Truth di Donald Trump, la ripresa delle camere di sorveglianza mostra il sospettato per gli spari alla cena del presidente Usa con i giornalisti fuggire, dopo l'attacco. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il sospettato al centro dell’incidente di sicurezza verificatosi durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era in possesso di diverse armi. Trump, la First Lady e alti funzionari sono stati evacuati dall’evento annuale a Washington DC in seguito a una sparatoria avvenuta all’esterno della sala da ballo. Il sospettato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, in California, secondo quanto riferito da due funzionari delle forze dell’ordine all’Associated Press. Trump ha affermato che il sospettato è stato fermato dai servizi segreti. Un agente è stato colpito, ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile.

LaPresse
La fuga dell'uomo che ha sparato a Washington

"Oggi è una giornata importante. Dopo 3 anni e mezzo in cui noi abbiamo avuto una Russia che non dava alcun segnale di dialogo e pretendeva la capitolazione di Kiev, finalmente si aprono degli spiragli di dialogo, perché c'è una situazione di stallo che è stata costruita dal coraggio degli ucraini, ma anche del sostegno unito che l'Occidente in questi anni ha garantito alla nazione. Ce lo dobbiamo ricordare, perché l'unità dell'Occidente è l'arma che abbiamo per costruire pace e garantire giustizia. Ovviamente l'Italia c'è come c'è sempre stata in questi 3 anni e mezzo, noi siamo al fianco dell'Ucraina, sosteniamo gli sforzi di pace del presidente degli Stati Uniti, siamo stati chiamati per il nostro contributo di proposte di diplomazia. Dobbiamo esplorare tutte le soluzioni possibili per garantire pace, per garantire giustizia". Lo ha detto la premier italiana Giorgia Meloni prima dell'incontro con Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Fonte: Youtube Palazzo Chigi (NPK)

Ansa
Meloni: "Giornata importante"

Scambio fuori programma, che doveva rimanere riservato, tra Donald Trump e Emmanuel Macron, prima dell'inizio del vertice allargato nella East Room della Casa Bianca. "Credo che voglia fare un accordo per me. Capisci? È pazzesco", ha sussurrato il presidente Usa all'orecchio dell'omologo francese. Una frase che sarebbe dovuta rimanere riservata, ma che è stata catturata da un microfono acceso in anticipo.

LaPresse
Cosa ha sussurrato Trump a Macron

"Siamo pronti per un bilaterale con Putin". Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un punto stampa a Washington dopo l'incontro con Donald Trump e i principali leader europei.Quella delle eventuali concessioni territoriali "è una questione che lasceremo tra me e Putin" ha aggiunto Zelensky

LaPresse
Ucraina, Zelensky: "Pronti a bilaterale con Putin"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto un "aumento delle sanzioni" alla Russia qualora i negoziati in corso dovessero fallire. Il presidente francese dopo l'incontro di Washington a dichiarato che "la Russia rifiuta un cessate il fuoco" ma "il presidente Trump è convinto" di poter ottenere un "trattato di pace" tra Kiev e Mosca. Quanto al possibile incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky "è deciso" e avrà luogo "nei prossimi giorni", ha dichiarato il leader francese

LaPresse
Ucraina, Macron: "Se negoziati falliscono aumentare sanzioni"

Se si continua a dire che gli uomini di Israele sono degli assassini e che Gaza è un genocidio, non ci si può stupire che capitino fatti così gravi come l'attaccodi Washington dove due diplomatici istraeliani sono stati uccisi da un militante marxista e leninista

Gabriele Barberis
La sinistra che soffia sul fuoco nel nome della Palestina

Sono sempre di più gli attacchi contro gli israeliani nel mondo. Certo, la guerra è tremenda e provoca un'ondata di indignazione nei confronti di Tel Aviv. Ma ci si dimentica chi ha iniziato il conflitto

Fausto Biloslavo
Washington, ecco cosa c'è dietro l'attacco agli israeliani

Secondo il capo della polizia metropolitana di Washington, Pamela Smith, l’uomo è stato visto aggirarsi nervosamente nei pressi del museo prima di aprire il fuoco sul gruppo in cui si trovavano le vittime. Durante l’arresto all’interno del museo, l’uomo avrebbe gridato: “Liberate la Palestina”. Trump: "Questi omicidi antisemiti devono finire, ora!"

Redazione web
L'arresto di Elias Rodriguez, ha ucciso due membri dell'ambasciata israeliana al Museo Ebraico a Washington

Un filmato amatoriale mostra il momento della collissione tra aereo ed elicottero sopra il fiume Potomac, a Washington: non ci sono superstiti. Già recuperati oltre 40 corpi

Alessandro Ferro
Incidente aereo a Washington: il momento dell'impatto
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