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Trump ancora contro il Papa: "Mette in pericolo i cattolici". La replica di Leone XIV: "Se qualcuno mi vuole criticare lo faccia con la verità"

A due giorni dalla visita in Vaticano del segretario di Stato Marco Rubio il presidente va di nuovo all'attacco del pontefice. Il segretario di Stato Parolin: "Predica la pace e va avanti per la sua strada"

Trump ancora contro il Papa: "Mette in pericolo i cattolici". La replica di Leone XIV: "Se qualcuno mi vuole criticare lo faccia con la verità"
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L'ultima frase di Trump è destinata a riaccendere le polemiche. Il presidente degli Stati Uniti se l'è presa di nuovo con il pontefice Leone XIV. Ecco cosa ha detto all'emittente tv Salem News: "Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone". Ed ha aggiunto: "Preferisce (il santo padre, ndr) parlare di come sia accettabile che l'Iran abbia un'arma nucleare, non penso sia una buona cosa". Nulla di nuovo, concetti che aveva già espresso. Molti pensavano che fosse acqua passata, soprattutto visto che tra due giorni il segretario di Stato, Marco Rubio, in visita in Italia, sarà ricevuto anche dal pontefice, forse per provare a ricucire la "ferita".

L'incontro di Rubio con Papa Leone includerà una "conversazione franca" sulle politiche dell'amministrazione Trump. Lo ha anticipato l'ambasciatore americano presso la Santa Sede Brian Burch parlando con i giornalisti. "Le nazioni hanno disaccordi, e credo che uno dei modi per superarli sia... attraverso la fraternità e un dialogo autentico - ha detto Burch - Credo che il segretario stia venendo qui con questo spirito. Per avere una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi nel dialogo".

Leone XIV: "Annuncio la pace, chi mi critica per questo lo faccia"

"La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità", ha detto il Papa uscendo da Castel Gandolfo. "La chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio. Spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio", ha aggiunto. Concludendo: "Ho sempre pensato che è molto meglio entrare in dialogo rispetto a cercare le armi e aiutare l'industria delle armi, la quale guadagna milioni e milioni di euro, invece di sedersi a tavola, risolvendo i nostri problemi, e utilizzando i nostri soldi per risolvere le problematiche umanitarie, la famiglia, il mondo".

La replica di Parolin

"Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo" in ogni occasione "opportuna e inopportunà". Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a margine delle celebrazioni dell'ospedale di San Giovanni Rotondo, rispondendo ai giornalisti sull'ennesimo attacco di Trump a Leone XIV. "Anche di fronte a questi nuovi attacchi io non so se il Papa" risponderà, ha proseguito, "probabilmente non avrà occasione di rispondere perché quell'occasione", lo scorso 13 aprile, "c'era l'incontro coi giornalisti ma la linea rimane quella".

Gli altri temi toccati da Trump

Ma torniamo all'intervista di Trump a Salem News. Soffermandosi sulla guerra contro il regime di Teheran il presidente Usa osserva: "Se il popolo iraniano avesse le armi - che non ha perché qualcuno le ha prese - sono convinto che lotterebbe" contro il regime. "Non si può avere una popolazione disarmata contro gente con gli Ak-47, anche se fossero 250.000 persone - ha proseguito Trump -. Sono molto combattuto su questo. Hanno perso 42.000 persone nelle prime due settimane (di proteste, ndr), e non voglio vedere una cosa del genere. Appena avranno le armi, combatteranno al meglio".

Capitolo Ucraina. Il presidente ucraino Zelensky "è un tipo astuto - afferma Trump -. E noi vogliamo raggiungere un accordo.

Sanno perdendo territorio, ma a caro prezzo per la Russia e per loro", aggiunto. "Mi piace Zelensky. Sono sempre andato d'accordo con lui, a parte quel momento alla Casa Bianca dove ho pensato fosse un po' aggressivo", ha concluso il presidente americano.

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