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Sgomberi, cambia tutto. Ora la tutela è per il proprietario: celere liberazione, penali e sgombero agevolato

La bozza del ddl è orientata a garantire ai proprietari degli immobili un celere rientro del possesso della casa e uno sgombero più rapido senza le lungaggini burocratiche

Sgomberi, cambia tutto. Ora la tutela è per il proprietario: celere liberazione, penali e sgombero agevolato
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Nella bozza del ddl Sgomberi che è stata approvata dal Consiglio dei ministri si introduce l'ingiunzione di rilascio per finita locazione, un nuovo strumento giuridico concepito per superare la vecchia e farraginosa procedura di convalida della licenza. L'obiettivo è chiaro: garantire una “celere liberazione” delle proprietà al termine dei contratti, eliminando i tempi morti che spesso penalizzano i locatori. Con questa modifica al Codice di procedura civile, il proprietario potrà rivolgersi al giudice prima ancora della scadenza naturale del rapporto. Se le condizioni legali e contrattuali sono rispettate, il magistrato emette un provvedimento che diventa operativo immediatamente allo scoccare del termine stabilito, senza concedere ulteriori dilazioni.

Si tratta di un cambio di paradigma chiave nel mondo delle locazioni, perché sposta l'asse della tutela da chi prende l’immobile in locazione verso chi concede l'immobile, assicurando che la restituzione delle chiavi avvenga in modo quasi automatico. Per ogni giorno di ritardo nella consegna è stata introdotta una penale all'1% del canone mensile di locazione Purtroppo, negli ultimi anni, in Italia si è assistito a una crisi degli affitti a lungo termine anche per questo motivo, perché i proprietari temono di incappare in locatari problematici, che occupano l’immobile e non lo rilasciano, causando un danno economico, oltre che patrimoniale. Sono tanti i proprietari che preferiscono lasciare l’immobile sfitto per non correre il rischio di trovarsi la casa occupata e quelli che, invece, scelgono di entrare nel mercato degli affitti brevi, soprattutto se in città, perché oltre che essere più remunerativo è anche più tutelato.

Ora, invece, cambia tutto, anche perché nella bozza del ddl è stata inserita anche una norma che punta a superare le lungaggini dei tribunali trasformando l'atto d'acquisto della casa in un vero e proprio titolo esecutivo. Attualmente, per arrivare allo sgombero, si passa necessariamente da un iter giudiziario che arriva a sentenza mentre con la riforma basterà l'atto ricevuto da un notaio o da un pubblico ufficiale, purché regolarmente trascritto, per avviare l'esecuzione forzata. Restano esclusi i casi in cui l'occupante disponeva di un titolo poi dichiarato invalido o scaduto. Si punta dunque a colpire chi occupa “in assenza di alcun titolo”.

L'ambito di applicazione della norma è particolarmente vasto e non si limita solo gli affitti abitativi o commerciali, ma si estende ai contratti di comodato, all'affitto di azienda e persino al settore agricolo, includendo mezzadria, colonia e i rapporti con i coltivatori diretti.

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