Per i Giochi sono coinvolti 18mila volontari in rappresentanza di 98 Paesi. Il 46 per cento sono under 35, il 15 per cento ha oltre 60 anni. Fotografia del volontario dei Giochi.
Con l'apertura delle candidature nel 2024 ci sono state 10mila domande nelle prime 48 ore e si sono svolti circa 35mila incontri di selezione. Questi i numeri snocciolati da Irene Marcatto, Head of Volunteers Programme (responsabile del programma volontari) per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. "Uno dei driver dell'attività è conoscere e interagire. Essere qui per loro è come fare un viaggio all'estero, un Erasmus condensato in 22 giorni di attività", ha spiegato Marcatto. Sono 6mila al giorno i volontari coinvolti. Duemila le persone che hanno viaggiato per partecipare a questi Giochi, un team eterogeneo di persone che viene dall'Italia ma anche dall'estero e che vede nei Giochi "la possibilità di riscatto e di vivere storie da raccontare dopo".
"Abbiamo cercato di fare dei nuovi Giochi, una Olimpiade diffusa, cercando volontari sui territori. Questo ci ha permesso di diminuire il carico logistico, un punto sfidante che finora è stato abbastanza gestito. Ciò significa anche lasciare delle competenze sui territori, permettere ai giovani di avvicinarsi a questo mondo" ha spiegato poi Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer della fondazione Milano Cortina 2026.
L'attività del volontario si articola in settanta ruoli divisi in quattro aree: accoglienza, supporto allo sport e agli atleti, supporto linguistico e supporto all'organizzazione. "Ogni piccola attività anche semplice è fondamentale per la riuscita dell'evento.
C'è Daniele tedoforo a Cortina '56, Johann campione di biathlon che ha partecipato ai Giochi, Rosa Maria e Julia, madre e figlia che vengono dalla Spagna e Michele che si è iscritto che non aveva ancora 18 anni ed è volontario a Santa Giulia. Ha chiesto alla sua scuola e al preside di potersi assentare per fare il volontario ai giochi.