Addio ai vecchi libri di testo La lezione si tiene sul tablet

Addio liberi di testo, addio zaini super pesanti che spaccano la schiena. La tecnologia rivoluziona il modo di studiare nelle scuole lombarde e rende un po’ più divertenti le versioni di latino e le espressioni di matematica. Sui banchi di scuola debutta il tablet. La Regione Lombardia mette a disposizione una dote tecnologica di oltre 8mila euro a classe. Dal prossimo anno scolastico, mille classi delle scuole superiori potranno utilizzare libri di testo esclusivamente in versione digitale (risparmiando il 30% rispetto ad ora) che potranno consultare tramite netbook o tablet, il cui acquisto è finanziato da Regione e Ministero per l’Istruzione in base ad un accordo di collaborazione. «L’iniziativa, prima del genere in Italia su base regionale - spiega il presidente lombardo Roberto Formigoni - si chiama Generazione Web Lombardia e coinvolgerà circa 25mila studenti delle prime e terze superiori, incluse le paritarie e gli istituti di formazione professionale. Il nostro obiettivo è aiutare i giovani e le scuole a proiettarsi verso il futuro utilizzando le competenze e le tecnologie per competere con i colleghi e i coetanei nel mondo».
A fare da apripista sull’uso dei tablet in classe è stato l’istituto privato Leone XIII, che ha sperimentato il nuovo metodo qualche mese fa. Ora la novità approda anche alle scuole pubbliche. L’accordo prevede «l’assegnazione di 250 euro a ciascuno studente della classe digitale oltre a 1.750 euro per l’acquisto di un dispositivo d’aula come le lavagne interattive multimediali. La scelta di interessare le classi prime e terze deriva dal fatto che, all’inizio dell’anno scolastico, devono adottare i nuovi libri di testo. In questo caso specifico dovranno essere tutti digitali. «Partiamo dai ragazzi quindicenni - ha spiegato l’assessore Valentina Aprea - che iniziano le superiori e le termineranno nel 2017 e i diciassettenni che finiranno gli studi nel 2015, l’anno dell’Expo».
Il tablet o il pc portatile vengono acquistati dall’istituto scolastico e concessi in uso agli studenti che, su supporto digitale, possono disporre di tutti i libri scolastici in versione digitale, «con un risparmio medio di circa il 30% rispetto al prezzo dello stesso volume ma in versione cartacea».
Parallelamente alla digitalizzazione della didattica «si sta sviluppando la sperimentazione di sistemi digitali per l’organizzazione delle scuole (segreterie, registri, accessi, servizi. Finanziata per 4 milioni dal ministero e per altri 4,5 dalla Regione, l’iniziativa è riservata alle scuole che «abbiano già deliberato o che deliberino entro il 31 maggio 2012 l’adozione di soli libri digitali e abbiano infrastrutture tecnologiche adeguate».