Afghanistan, ordigno contro un blindato Lince: illesi cinque alpini a bordo

Una bomba è esplosa sulla strada a 12 km da Shindand mentre stava passando un apattuglia di sei Lince. Uno solo è rimasto colpito dall'onda d'urto, ma non ha riportato seri danni. Illesi anche i cinque militari a bordo. Scoperti dagli alpini 45 ordigni in due mesi

Afghanistan, ordigno 
contro un blindato Lince: 
illesi cinque alpini a bordo

Herat - Bomba contro gli italiani. Un ordigno è esploso alle 7.18 (ora locale) al passaggio di una pattuglia di alpini della Task Force Centre: illesi i cinque militari a bordo dell’unico Lince colpito che ha resistito all’onda d’urto, riportando solo danni alla parte inferiore.

La missione La pattuglia era costituita da sei Lince che stavano percorrendo un tratto disabitato a 12 km da Shindand, nella provincia di Herat. "Unità di rinforzo - informa il portavoce del contingente - hanno recuperato l’equipaggio e il blindato coinvolti nell’esplosione, mentre la pattuglia ha continuato la missione dirigendosi verso il villaggio di Masyan, nella valle di Zirko, dov’era previsto un incontro con i leader locali nell’ambito delle iniziative di Key Leaders Engagement condotte dalla Task Force Centre per coinvolgere le comunità nel controllo del territorio".

Le indagini Un team specializzato del Genio intervenuto sul posto sta attualmente investigando sulla tipologia dell’ordigno e sulle modalità dell’esplosione. La Task Force Centre è attualmente costituita dal 3° reggimento Alpini di Pinerolo ed è di stanza a Shindand, a sud di Herat.

Scoperti 45 ordigni in due mesi Sono circa 45 gli Ied, gli ordigni esplosivi improvvisati, trovati nella loro area di competenza dai militari italiani dallo scorso 20 aprile, quando la brigata alpina Taurinense ha assunto il comando del settore ovest della missione Isaf della Nato. Secondo dati forniti qualche giorno fa dallo stesso comando del contingente, infatti, 12 di questi Ied sono stati recuperati e neutralizzati nella zona di Bala Murghab, mentre un tredicesimo - il 17 maggio - ha provocato la morte di Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio. La provincia a più alta densità di Ied è quella di Farah, dove nei giorni scorsi è stato trovato un ordigno che ha fatto salire a 27 il bilancio di quelli recuperati da quando gli alpini del generale Claudio Berto sono subentrati ai fanti della Brigata Sassari.

Nella zona di Shindand, invece, gli ordigni trovati e neutralizzati sono quattro, ma il bilancio sale a cinque con quello esploso oggi al passaggio di una pattuglia italiana. Riguardo invece agli scontri a fuoco, di piccola o grande entità, questi sono stati una quarantina in tutta la regione ovest negli ultimi due mesi e si sono verificati in gran parte nel distretto di Bala Murghab.

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