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Afghanistan al voto, talebani assaltano banca

Cresce la tensione in Afghanistan a un giorno dalle elezioni (i quattro principali candidati): 17 milioni al voto (video). Oggi una pattuglia di kamikaze ha attaccato gli uffici della Pashtani Bank. Ieri attacchi a catena nei punti nevralgici di Kabul. Guarda la gallery: Un Paese in bilico tra passato e futuro

Afghanistan al voto, talebani assaltano banca

Kabul - Continua l'offensiva talebana in Afghanistan. E la vigilia delle elezioni presidenziali e provinciali si tinge di sangue. Tre talebani e tre poliziotti sono morti nello scontro a fuoco seguito a un assalto a una banca nel centro di Kabul. La capitale piomba nuovamente nel terrore.

L'assalto alla Pashtani Bank Un commando di cinque guerriglieri, alcuni con cinture imbottite di esplosivo, si è asserragliato nell’edificio che al piano terra ospita una filiale della Pashtani Bank e ha uffici vuoti ai piani superiori. Si tratta del terzo grosso attacco nella capitale in cinque giorni. Il governo afghano ha chiesto un blackout dell’informazione sugli attentati per non allarmare gli elettori. Anche nel caso dell’assalto alla banca, inizialmente il ministero dell’Interno aveva parlato dell’azione di "ladri o rapinatori", ma poi la polizia ha ammesso che si trattava di talebani. Un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahed, ha riferito che una ventina di combattenti e kamikaze del movimento fondamentalista si trovano a Kabul in attesa dell’ordine di attaccare. Un altro messaggio avverte che saranno bloccate le strade in tutto il Paese e rinnova l’invito a disertare le urne. In passato simili avvertimenti si sono rivelati spesso infondati, ma è innegabile che l’offensiva contro il voto si stia intensificando. Sempre a Kabul secondo quanto riferito da Sky Tg24, due persone sono morte per l’esplosione di una bomba nascosta in un carretto in un mercato, sulla strada tra la grande moschea e lo stadio della capitale. Nella giornata di martedì i morti in tutto il Paese erano stati 33. Una bomba ha ucciso due scrutatori diretti a un seggio nel sud dell’Afghanistan. Il veicolo su cui viaggiavano è stato investito dall’esplosione nel distretto di Shorabak, nella provincia di Kandahar.

Giustiziati i funzionari elettorali Sono almeno sei i funzionari elettorali vittime delle milizie talebane nelle ultime 48 ore, alla vigilia del voto per le presidenziali e provinciali di domani. Quattro funzionari che trasportavano del materiale elettorale destinato a un seggio sono morti ieri nell’esplosione di un ordigno collocato sul ciglio di una strada nella provincia nordorientale di Badakshan, finora considerata una delle più sicure. Altri due funzionari sono morti nella provincia meridionale di Kandahar: le vittime si stavano recando presso un seggio elettorale quando il veicolo sul quale si trovavano è saltato su una mina. Infine, un ordigno comandato a distanza è esploso al passaggio di un veicolo carico di materiale elettorale nella provincia orientale di Nagarhar, senza causare vittime.

Chiusi i seggi nel Sud La Commisione Elettorale Indipendente (Cei) dell’Afghanistan ha annunciato che, per motivi di sicurezza, domani rimarranno chiusi 152 dei 643 seggi situati nelle province meridionali di Kandahar, Helmand, Zabul e Nimroz. Lo riferisce l’agenzia d’informazione afghana "Pahjwok", citando fonti Cei, secondo le quali le operazioni di voto si svolgeranno, invece, regolmente in tutti gli altri seggi. La maggior dei problemi di sicurezza, riferisce la Commissione, si riscontra nei distretti di Ghorak e Mianashin, nell’area di Kandahar, mentre l’Uruzgan è l’unica provincia del sud dell’Afghanistan nella quale non si registrano al momento difficoltà e tutto dovrebbe svolgersi regolarmente. I votanti che non potranno votare per il rischio di attentati, fanno sapere ancora fonti della Commissione, dovranno recarsi nel seggio elettorale più vicino alla loro residenza.

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