«Aiuto alle donne nei reparti e nei consultori»

«Aiuto alle donne nei reparti e nei consultori»

(...) nei consultori della Asl liguri. Il dibattito sulla necessità di seguire maggiormente le donne nel momento delicato della nascita di un figlio, e anche prima, al momento della scoperta della gravidanza, è resa di estrema attualità dalla tragedia di Sampierdarena che ha visto una donna disperata Sabrina Ricci, uccidere il suo bimbo di 19 giorni e togliersi la vita a causa di una depressione post partum che forse poteva essere compresa da personale specializzato. «L’assessore non può ignorare la tragedia - dice Rosso - che apre veramente una voragine sul dramma che spesso vivono giovani mamme. Alla luce di quanto accaduto non posso che esprimere una grande tristezza e un grande dolore».
L’esponente del Pdl, vicepresidente della Commissione regionale Sanità, prosegue accogliendo e facendo proprio l’auspicio di Eraldo Ciangherotti sul maggior coinvolgimento dei volontari dei centri liguri di aiuto alla vita nella sanità pubblica. «Ritengo, come ben sottolineato da Eraldo Ciangherotti - dice Rosso - che queste tragedie che non dovrebbero mai accadere, debbano aprirci gli occhi, e aiutarci a comprendere come episodi di questa immane gravità possano essere prevenuti ed evitati in futuro utilizzando e sfruttando al meglio e al massimo tutti gli strumenti a disposizione». Secondo Rosso «è necessario che le donne in generale e le giovani mamme in particolare vengano sostenute e aiutate in ogni fase della gravidanza e per questo motivo è fondamentale l’individuazione di soluzioni corrette in grado si sostenere la maternità».
La presenza dei volontari Federvita nei reparti ospedalieri «potrebbe - secondo Rosso - essere un ulteriore aiuto alle mamme che si trovano in situazioni di disagio psicologico». «Inoltre è importante sottolineare che c’è una legge, la 194 del ’78 sulla tutela sociale della maternità che prevede che le Regioni promuovano e sviluppino servizi a favore della maternità disagiata - conclude Rosso - In questo senso la Regione Liguria dovrebbe adoperarsi di più per aiutare le mamme in difficoltà». Non sarebbe poi così strano consentire ai volontari di Federvita l’ingresso nei reparti visto che, ad oggi, ci sono altre tipologie di volontari che lavorano negli ospedali per sostenere i malati. Un caso per tutti: segnaliamo lo straordinario lavoro dell’Avo, associazione volontari ospedalieri.

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