Albania, scontri in piazza L'opposizione: via Berisha Spari e incendi: tre morti

I socialisti portano in piazza 20mila persone per chiedere le dimissioni del premier Berisha e nuove elezioni legislative: scontri

Tirana - È di almeno tre morti il bilancio provvisorio degli scontri tra polizia e manifestanti contro il premier Sali Berisha a Tirana. Ai sassi e agli oggetti scagliati dai dimostranti i poliziotti hanno risposto con lacrimogeni e autopompe per disperdere la folla. L’Albania vive una profonda crisi politica in cui l’opposizione accusa il governo del premier di corruzione. Le tensioni hanno portato la settimana scorsa alle dimissioni del vice premier Ilir Meta. Almeno 20mila persone sono scese in piazza nella zona dei palazzi del potereper chiedere le elezioni anticipate.

Morti e feriti Sono tre e sono tutti civili le persone uccise negli scontri durante le manifestazioni di piazza a Tirana. Lo hanno reso noto fonti ospedaliere albanesi. Secondo le stesse fonti almeno 20 sono i manifestanti e 17 i poliziotti feriti.

Il sindaco di Tirana chiede le elezioni "Non vogliamo prendere il potere con la forza e senza elezioni" spiega Edi Rama, dirigente dell’opposizione socialista albanese e sindaco di Tirana, mentre in piazza alcune migliaia di manifestanti stanno fronteggiando poliziotti antisommossa. "Il governo - aggiunge Rama - deve dare le dimissioni e aprire la strada a nuove elezioni (legislative) anticipate. È la sola soluzione per far tornare il Paese alla normalità". I socialisti albanesi non hanno mai riconosciuto i risultati delle legislative del giugno 2009, accusando il potere di brogli. La settimana scorsa, dopo le dimissioni dal vice-premier Ilir Meta coinvolto in uno scandalo per corruzione, avevano indetto manifestazioni contro il governo e contro il primo ministro Berisha. L’8 maggio in Albania si terranno elezioni amministrative locali.