Alice nell'acqua calda delle meraviglie: bronzo inatteso

Alice Franco, piemontese di 22 anni, non doveva neppure gareggiare nella 25 km del mondiale. Invece ha tenuto botta nell'acqua a 31 gradi che ha stroncato tanti, pure i maschi azzurri. «Ho resistito, ci alleniamo anche per questo. Forse noi donne, al momento giusto, tiriamo fuori più carattere»

Medaglia alla più inattesa. Quella che sembrava lì per caso. Alice Franco, 22 anni, ragazzina di Asti, ha fatto lo squalo. Bronzo per lei dopo 25 km in acque libere, una gara di sofferenza e per gente un po' pazza, oltre cinque ore in acqua, freddo o caldo, meduse o squali, poco importa. Basta andare avanti tante volte vedendo nero o color melma. Sorriso e grinta da vendere, due tatuaggi e un pesciolino impresso sulla caviglia, prima medaglia mondiale della sua vita. I 32 gradi dell'acqua stagnante del mare di Shangai hanno messo ko campionissimi del fondo come Valerio Cleri. Lei li ha domati con la forza del pensiero: quelle tecniche di attivazione che lo psicologo del clan Diego Polani le ha insegnato e che con lei hanno avuto grossa fortuna.
Alice Franco è stata in quel brodo cinque ore e mezza(acqua a 31 gradi) e mentre i suoi compagni annaspavano fino a lanciare il sos, inveendo contro organizzatori e giurie («Il morto c'è già stato, qui è uno scandalo: la gara andava fermata» dice Cleri, asciugamano in testa e occhi di rabbia ricordando il povero Crippen, morto lo scorso ottobre in gara a Dubai) lei è arrivata al traguardo senza intoppi. «La mente mi ha assistito, le condizioni erano al limite, ma io ho saputo adattarmi. Del resto ci alleniamo tanto anche per questo».
«A novembre faceva i migliori tempi di tutti, ha enormi potenzialità e poi ha saputo tirare fuori gli attributi», dice il ct Massimo Giuliani. «Forse noi donne al momento giusto tiriamo fuori più carattere», sottolinea l'azzurra. L'avevano scelta per le Universiadi (in Cina tra un po' di giorni) come premio e Alice è andata a vincere la medaglia al mondiale. Si è caricata a suon di Vasco Rossi, tifosa dell'Inter, e adesso sogna un pò di shopping a Shanghai, la pasta al tartufo e la panna cotta di mamma. La prima a chiamarla al telefono. «A mamma è preso un colpo era emozionatissima...E' una giornata che non dimenticherò e una fotografia che conserverò sempre.

Non avrei dovuto esserci e invece sono arrivata sul podio. Voglio dedicare questa medaglia anche a Giorgia Consiglio e dividere la gioia con tutti i miei compagni di squadra». Dal sorriso alle lacrime il passo è breve.

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