Altri 14 giorni di pioggia: un albero crolla su un bus

Tragedia sfiorata ieri mattina in via De Amicis dove un grosso olmo è caduto sulla «94». «Quella pianta era stata controllata ed era sana»

Altri 14 giorni di pioggia: un albero crolla su un bus

Un boato di tuono. Uno schianto di tonnellate di corteccia, ieri, in via De Amicis 59 all'angolo con via Olona. Un olmo si è abbattuto sopra un bus verde della linea 94. Erano le 13.35 quando la pianta ha ceduto, colpendo la parte anteriore del veicolo che si è schiacciata senza però influire sulle condizioni generali della vettura, su cui viaggiava una cinquantina di persone rimaste illese, tra cui molti studenti dell'Università Cattolica. Sottoposto a verifiche dagli agronomi comunali nello scorso ottobre, l'olmo era stato giudicato in buon stato di salute.

Perché ha ceduto, come qualche settimana fa un altro albero in via Foppa? «L'ipotesi più probabile è che le abbondanti piogge di queste settimane abbiano reso fragile il terreno» rende noto Palazzo Marino e specifica che la situazione è stata aggravata dai lavori che si susseguono in questo periodo e che potrebbero avere indebolito le radici. Sta di fatto che i tagli degli alberi sono una consuetudine a Milano, ma fatalità quelli che cadono sono sempre stati giudicati sani!

In via De Amicis sono intervenuti gli agronomi municipali e gli agenti della Polizia Locale, mentre l'assessore Chiara Bisconti sta esaminando il caso per capire le ragioni di un episodio che ha già avuto un precedente. Il maltempo sta influendo sulle condizioni della vegetazione. Per quanto continueranno gli acquazzoni? «Non si vede all'orizzonte una situazione che possa far pensare all'arrivo di un fronte d'alta pressione in grado di garantire un bel tempo stabile» dichiara il metereologo Simone Abelli della Epson. La dinamica che da tre mesi sta determinando spostamenti d'aria non tra est e ovest ma tra nord e sud, prosegue imperterrita, per cui l'aria africana vola verso la Scandinavia, al punto che in questi giorni a Mosca si sono verificati picchi di 30 grandi, mentre l'aria Atlantica scende fino a interessare le nostre regioni.

«Le piogge saranno intermittenti fino a metà della settimana prossima, ma potrebbero potrarsi anche per un periodo più lungo. Si alterneranno a schiarite, per cui la situazione non crea allarme». Le nuvole non danno segnali d'arresto ma continuano a solcare i cieli milanesi e lombardi, rovesciando temporali per poi lasciare posto a sprazzi di sole, che però non significano ancora né primavera né tantomeno estate.

Temperature tra i 13 e 14 gradi, contro quella che dovrebbe essere la media stagionale di 22/23 gradi. «E' un'anomalìa questa variabilità, senza dubbio - conferma Abelli - perché la nostra regione è il crocevia di queste flotte di bassa pressione che però sono fonte di danni per il Nord Est più che per il Nord Ovest del Paese». Secondo gli esperti, comunque, i momenti di calma che fanno capolino tra i cicli temporaleschi dovrebbero impedire le esondazioni sia del Seveso che del Lambro. Ma gli intenditori usano il condizionale, perché il periodo di variabilità non è per niente breve. Anche maggio, come marzo e aprile sta battendo il record per la quantità di temporali veramente al di sopra della norma.

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