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Altri sei mesi senza tram, in centro cresce il malessere

Causa lavori deviati 2, 3 e 14 in via Torino: "Non potevano farli insieme a Cordusio?"

Altri sei mesi senza tram, in centro cresce il malessere
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"Telefonate a Palazzo Marino, chiedete del sindaco", dice sorridendo un dipendente dell'Atm col suo giubbino giallo a una spazientita signora, vittima dell'ennesima chiusura temporanea della tratta "maledetta", che sia il 2, il 3 il o il 14 poco importa. Carrobbio, centro di Milano. Nonostante la paura per l'incidente di via Vittorio Veneto il tram continua a essere il mezzo di trasporto preferito per alcune tipologie di viaggiatori. Alle fermate di via Torino non si parla d'altro, da lunedì prossimo e per sei mesi i mezzi che partono da piazza Negrelli salta le fermate Cantore, Genova, Correnti, Torino, Duomo, Orefici, Cordusio, Broletto, Ponte Vetero. Stessa sorte, più o meno, per 3 e 14 che passano da qui. "Bisogna andare a piedi fino a Cusani ma chi ci arriva... Prendete la metro, dicono. Ma io come faccio a fare le scale che sono vecchia...", ci dice una signora che i suoi anta li porta magnificamente. Il dedalo di fermate e di coincidenze "sostitutive" farebbe ammattire chiunque, i volantini sono carta straccia subito. Il 14 tra Cantore e Lorenteggio è sostituito dal 3. Dal capolinea del Cimitero Maggiore, i tram arrivano fino a Cenisio M5. Poi deviano e passano da Cimitero Monumentale, via Ceresio e viale Montello. Poi tutto torna "normale" fino a Lanza e al capolinea di via Cusani. "La fanno facile, a loro che gli frega. Come l'anno scorso".

Già. A un quartiere ostaggio per troppo tempo del cantiere M4 mancava solo il rifacimento di via Correnti e via Torino, dove al posto dei lastroni arriverà l'asfalto rosso. C'è l'ok della Sovrintendenza per piazzare i migliori masselli qua e là, davanti alla Chiesa di San Sebastiano, di San Giorgio a Palazzo e proprio al Carrobbio, per i residenti che abitano qui sarà l'ennesima via Crucis. "Ma non potevano farlo l'anno scorso quando hanno chiuso via Torino per i lavori in Cordusio?". L'estate scorsa, dal 19 luglio al 7 settembre hanno chiuso la linea verde a Lanza e Moscova e contemporaneamente hanno sospeso tutti i tram, con disagi che hanno interessato sopratutto gli anziani. Gente che di scendere e risalire in metro non ha voglia "perché è pericoloso, ti scippano. E se cadi?". Per mesi, fino all'inizio delle lezioni, di tram non se ne sono visti. "Chi voleva andare in Cenisio doveva andare a piedi fino a Cairoli o prendere il tram in via Foppa, ci hanno messo tutta l'estate. Tanto valeva rifarla allora la strada no?", ricorda un commerciante della zona, preoccupato che il combinato disposto viabilità-tram per sei mesi possa ulteriormente danneggiarlo. "C'è una pasticceria che sta aprendo in questi giorni, a saperlo... Fanno i lavori e se ne fregano", racconta al Giornale uno dei tabaccai del comprensorio.

Sono tanti i ragazzi che escono da scuola diretti a Navigli e via Ludovico il Moro. "Che faranno?", si chiede una mamma preoccupata. Le orecchie del sindaco Beppe Sala fischieranno un bel po' in questi giorni di "normalità", poi sarà come stridore di freni e cattivi pensieri.

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