Leggi il settimanale

Cos’è il norovirus che ha contagiato le atleti finlandesi dell’hockey su ghiaccio

Sono circa 685 milioni i casi annuali, in tutto il mondo, di persone contagiate da questo virus: quali sono i sintomi e come prevenire la malattia

Cos’è il norovirus che ha contagiato le atleti finlandesi dell’hockey su ghiaccio
00:00 00:00

Alla fine ha avuto la meglio il malessere intestinale causato dal norovirus che ha messo ko quattro atlete della Nazionale finlandese di hockey su ghiaccio causando il rinvio della gara contro il Canada dal 5 al prossimo 12 febbraio.

Cos’è il norovirus

Con questo nome si indica un virus a singolo filamento di Rna che risulta tra i patogeni più diffusi nel causare gastroenteriti acute di origine non batterica. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) spiega che i norovirus sono conosciuti anche con il nome di “virus di Norwalk” dalla città dell’Ohio centro di un’epidemia di gastroenterite nel 1968.

Sintomi e decorso

Prima che si possano manifestare i sintomi devono passare circa 12-48 ore mentre l’infezione, nella sua fase acuta, può durare poco (12 ore) ma anche fino a oltre quattro giorni (60 ore). “I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti: nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni”, spiega l’Iss. Per curarsi è bene idratarsi assumendo molti liquidi ma non esiste una cura specifica, a cura di farmaci o con la vaccinazione, per evitare il norovirus.

I numeri e come si trasmette

Ogni anno, nel mondo, sono addirittura 685 milioni le infezioni da norovirus a dimostrazione dell’enorme diffusione con cibo o acqua contaminati ma anche tramite alimenti che in precedenza hanno subìto contaminazione da una persona già contagiata. Si può trasmettere anche tramite il contatto con superfici contaminate. “Resiste sugli oggetti anche per alcune settimane e a temperature elevate, ecco perché può essere contratto toccando maniglie, rubinetti e ripiani e poi inavvertitamente digerito”, spiega al Corriere il virologo Fabrizio Pregliasco. “Questo spiega perché le epidemie di norovirus sono più comuni negli ambienti chiusi come gli spazi condivisi dalle atlete”.

Come prevenire la malattia

Per evitare di essere contagiati dal norovirus è necessario seguire le normali regole di igiene: innanzitutto, lavarsi bene le mani prima di toccare i cibi, prestare attenzione alle superfici potenzialmente contaminate lavando e disinfettandole così come anche tovaglie e utensili da lavoro. L’Iss consiglia anche di usare soltanto cibi “di provenienza certificata, soprattutto nel caso di alimenti che vengono cotti poco, come i frutti di mare o le verdure fresche”.

Infine, vanno eliminati gli alimenti che potrebbero essere già stati contaminati e vanno tenuti separati i “soggetti che portano pannolini e pannoloni, soprattutto in asili e case di riposo, dalle aree dove viene preparato e distribuito il cibo”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica