Il sogno impossibile dell’Italia del baseball si è trasformato in una splendida realtà. La nazionale guidata da Francesco Cervelli riesce a difendere l’ampio vantaggio conquistato nel secondo inning nei confronti di Porto Rico, staccando il biglietto per Miami, dove si terranno le semifinali del mondiale di baseball. Nonostante nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo sulla nazionale messa assieme dal capitano Vinnie Pasquantino, l’Italia mette subito sotto i rivali. Dopo i quattro punti nella parte bassa del primo inning, gli Azzurri ne mettono altrettanti nel quarto, conducendo per 8-2 contro un Porto Rico quasi sotto choc.
Quando l’Italia sembra in grado di portare a casa una vittoria memorabile, la crisi di La Sorsa nell’ottavo costa ben quattro corse agli Azzurri, che entrano nell’ultimo inning con solo due punti di vantaggio. Alla fine, però, il lanciatore dei Red Sox Weissert elimina gli ultimi tre battitori portoricani, facendo entrare l’Italia nell'élite del baseball. Nella semifinale che si giocherà nella notte tra lunedì e martedì, gli Azzurri di Cervelli se la vedranno con la vincente tra Giappone e Venezuela. Comunque vada, l’Italia ha già stravolto le gerarchie del baseball mondiale. Scusate se è poco.
Italia parte fortissimo, è 8-2
Arrivare ai quarti di finale del mondiale è per anni sembrato un miraggio per il baseball italiano ma la squadra guidata da Francesco Cervelli è senza dubbio la sorpresa di questa ventesima edizione del World Baseball Classic. La rotazione tra i lanciatori non è favorevole agli Azzurri, che non potranno contare su alcuni tra i migliori pitcher in squadra ma il primo inning dell’Italia fa capire che questa nazionale italo-americana ha pochissima voglia di scherzare. Se ad aprire le marcature era stato il forte battitore di Porto Rico Castro, che manda in fuoricampo il lancio dell’opener azzurro Aldegheri la parte bassa del primo inning vede una partenza esplosiva dell’attacco tricolore. La progressione dell’Italia è di quelle che fanno malissimo, con gli Azzurri che mandano subito in crisi il lanciatore Moran. Il primo a colpirlo è il capitano Vinnie Pasquantino, la cui singola consente ad Antonacci di pareggiare i conti con i caraibici ma sono altre tre le corse a casa base grazie alle singole di Canzone, Caglianone e alla battuta di sacrificio di D’Orazio.
La parte alta del secondo inning vede un errore del lanciatore italiano Jacob, che colpisce Maldonado con un lancio, consentendo a Ramos di toccare casa base. La difesa azzurra, però, riesce a chiudere la seconda frazione senza subire altri punti e avanti per 4-2. Se il secondo e terzo inning sono privi di grandi emozioni, con le difese che riescono ad avere la meglio sui vari battitori che si succedono sul piatto, l’Italia allunga nettamente nella parte bassa del quarto inning. A mettere le cose in discesa per gli Azzurri è il duello tra Fischer ed il lanciatore Cruz: dopo un ball e due strike ecco la doppia che consente sia a Pasquantino che Canzone di portare punti a casa. Altrettanto preziosa è la battuta a terra che permette a Caglianone e Fischer di far veleggiare l’Italia su un nettissimo 8-2. Le rotazioni scelte da coach Cervelli sembrano garantire agli Azzurri una gestione del vantaggio abbastanza semplice e gli inning scivolano via, avvicinando sempre di più una vittoria che entrerebbe nella storia del baseball italiano. L’Italia, però, non riesce ad allungare ulteriormente ed è costretta a far tornare in panchina alcuni giocatori chiave.
Un ottavo da incubo ma l’Italia passa
Il bello e il brutto del baseball è che non ci vuole molto per riaprire una partita che in qualsiasi altro sport sembrerebbe già in ghiacciaia. Quando sul monte di lancio si presenta l’azzurro Joe La Sorsa, la serata dell’Italia si complica maledettamente: il suo ottavo inning è quasi catastrofico, visto che il pitcher vede i suoi lanci colpiti spesso e volentieri dai battitori portoricani. A rendere complicata la situazione dell’Italia sono le tante basi concesse dal lanciatore agli avversari: quando Rosario riesce a colpire un suo lancio e metterlo a terra, non solo Cortes segna il 3-8 ma Rivera avanza fino alla terza base. La difesa azzurra si tira la zappa sui piedi quando un wild pitch consente a Rivera di segnare il 4-8 e far avanzare sia Torres che Rosario in terza e seconda. Il pubblico portoricano ad Houston ora inizia a crederci sul serio e si entusiasma quando la singola di Vasquez consente ad entrambi i corridori di andare a casa base. Porto Rico è ora a soli due punti dall’Italia e rimane ancora una fase di battuta per riprendere gli Azzurri.
La parte bassa dell’ottavo inning vede un’Italia sotto choc cercare di allungare ulteriormente ma sul monte di lancio c’è il forte Diaz, che prima colpisce Antonacci, mandandolo in prima base, poi elimina al piatto uno dopo l’altro tre battitori azzurri. Si arriva all’ultimo inning con due corse di vantaggio per l’Italia e l’esperto lanciatore dei Boston Red Sox Weissert sul monte di lancio. Quando sul piatto si presenta il forte Cortes, il pitcher azzurro vede il suo quarto lancio trasformarsi in una singola ma, da quel momento in avanti, non sbaglia più niente. Prima i tre strike che eliminano Rivera, poi Ramos colpisce la pallina che finisce tra i guantoni di un difensore azzurro. Visto che Cortes è ancora in seconda base, un fuoricampo in questo momento basterebbe a Porto Rico per pareggiare i conti.
Per fortuna dei tifosi dell’Italia, quando Rosario manda verso la sinistra la pallina, un esterno azzurro è pronto a raccoglierla col guantone, mandando l’Italia in semifinale. Gli Azzurri si trasferiranno a Miami, dove si giocheranno nella notte tra lunedì e martedì l’accesso alla finalissima del World Baseball Classic con la vincente tra Giappone e Venezuela.