L'Italia del rugby parte bene nel trofeo delle Sei Nazioni, battendo la Scozia nel match d'esordio su un prato dell'Olimpico di Roma ai limiti della praticabilità per la pioggia incessante che ha reso difficilissimo il gioco coi piedi e l'ovale scivoloso in quello a mano: 18-15 il risultato finale. Nel primo tempo azzurri in vantaggio 15-7: a segnare le due mete Lynagh e Menoncello, una sola trasformazione a cura di Garbisi. La Scozia replica con la meta di Dempsey e trasformazione di Russell, Garbisi allunga su punizione. Nel secondo tempo si riprende la Scozia e accorcia sul 18-15 grazie a una meta di Horne, i tre punti della punizione di Garbisi al 50' vengono parzialmente recuperati dallo scozzese al 68'.
"Abbiamo funzionato come squadra, era l'obiettivo di oggi. Abbiamo gestito bene tutti i momenti della partita", così il ct dell'Italia Gonzalo Quesada. "Abbiamo dimostrato di avere un carattere eccellente e tanta maturità - ha aggiunto -. Tutte le vittorie sono bellissime, era fondamentale oggi in condizioni così. Non so se è la vittoria più bella, ma è sicuramente un bel successo".
"Giornata pazzesca, i ragazzi hanno hanno dato tutto in campo. Sappiamo tutto quello che possiamo mettere in campo, ci sono stati anche momenti difficili, ma non posso esser più felice di così", ha detto il capitano azzurro Michele Lamaro. "Sono stati cruciali i primi venti minuti perché il campo era ancora asciutto.
Dopo segnare sarebbe stato più complicato e lo abbiamo visto", ha aggiunto.Presente in tribuna anche la Principessa Anna, sorella di Re Carlo III d'Inghilterra e presidente onorario della federazione scozzese di rugby.