Non è più l'Italrugby di una volta, quella che cominciava sconfitta in partenza, quasi fosse una partner di allenamento del Sei Nazioni. Oggi sembra tutto diverso: dalla forza della squadra alla consapevolezza degli uomini di Quesada, fino alla narrazione che si fa degli azzurri, anche e soprattutto all'estero. Non a caso i media francesi, nel presentare l'esordio di domani all'Olimpico contro la Scozia parlano di un'Italia favorita. "E pensare che quando sono arrivato e perdemmo di tre punti contro l'Inghilterra si parlava di una grande prestazione - le parole del ct azzurro Gonzalo Quesada -. Io diventavo pazzo nel sentire certe cose perché noi quella gara potevamo addirittura vincerla. Oggi, invece, la comunicazione intorno a noi è cambiata rispetto al passato. Siamo quasi noi i favoriti e la squadra che può giocarsela davvero. Una vittoria scozzese oggi risulterebbe la sorpresa". Ma il commissario tecnico non vuole comunque cali di tensione: "Dobbiamo goderci il momento senza aggiungerci ulteriori pressioni, ma nessuno di noi può sbagliare l'approccio o la preparazione alla gara, perché giocheremo contro una grande Scozia, una squadra fatta per vincere il Sei Nazioni, perché hanno una generazione per poterci riuscire". Da qui le scelte fatte senza lasciare nulla al caso, meteo compreso perché per domani è prevista pioggia. "Il tempo renderà questa gara ancora di più una battaglia", dice Quesada. Ma a chi gli chiede paragoni con la partita contro il Galles dello scorso anno, risponde: "Spero lo score sia uguale (vinsero gli azzurri 22-15). Quella però fu una tempesta vera e propria, mentre stavolta dovrebbe esserci solo un po' di pioggia a inizio e fine gara. Comunque nessuno più di noi in questi giorni ha controllato il meteo, preparando una strategia mista".
Annunciata anche la formazione con un inedito triangolo allargato con Marin nel ruolo di estremo e Ioane-Lynagh. Torna poi la coppia di centri formata da Brex e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Alessandro Fusco che ha collezionato il primo cap da titolare nel Sei Nazioni proprio contro la Scozia nel 2023 a Edimburgo. Per sapere se sarà la strategia giusta bisognerà aspettare sabato, quando l'Olimpico sarà sold out. "E sarà uno spettacolo perché oltre a giocare davanti alle nostre famiglie ci saranno tanti scozzesi - concludere Quesada -. ll nostro obiettivo poi è essere di ispirazione, comunicare emozioni e valori quando andiamo in campo".
Capitan Lamaro parla di una gara fondamentale per entrambe, "tutti vogliono iniziare bene" ma sarà importante "partire forte, far vedere quegli adattamenti strategici nei primi 10-15 minuti per mettere pressione su di loro, giocare poco nel nostro campo, giocare bene sul territorio e al piede, siamo pronti allo tsunami che arriverà all'inizio ma dimostrare che lo tsunami siamo noi. Noi vogliamo intanto continuare il nostro percorso di crescita anche se scendiamo sempre per cercare di vincere ogni partita. Le condizioni meteo avverse? Un fattore da considerare, bisognerà adattarci a trovare soluzioni efficaci come per altro dovrà fare la Scozia".
Il calendario degli azzurri nel Sei Nazioni: domani ore 15.