Altro che sushi: intossicati dal riso ai funghi

Si tratta ora da stabilire se sia più indigesto un risotto di funghi che ti manda all’ospedale oppure un conto di sette mila euro per un bevuta in un night club. In attesa che i turisti del Sol Levante si racconti le loro dis-avventure milanesi, magari davanti a una tazzina di autarchico saké, dopo quella sul maxi conto, un’inchiesta è stata aperta anche sui micidiali miceti che, oltre ai clienti, sembra abbiano colpito anche un paio di camerieri del ristorante.
Il misfatto sarebbe accaduto in un ristorante di via Volta, di proprietà di un milanese di 38 anni, dove l’altro pomeriggio è capitata la comitiva del lontano Oriente. I tredici asiatici (non vorremmo infierire ma a tavola, è ben noto, questo numero porta sfortuna) hanno scorso il menù e alla fine hanno chiesto «Come essere risotto con i funghi?». «Squisito» hanno risposto i camerieri in piena buona fede. «Lo abbiamo mangiato anche noi». E infatti...
Gli avventori non avevano ancora ingoiato l’ultima forchettata che hanno cominciato ad agitarsi come figurine del famoso Teatro Kabuki. Quindi, uno alla volta, in fila asiatica, sono finiti in ospedale. Dove sono stati trattenuti fino a sera prima di essere dimessi. Ovviamente i figli del Sol Levante hanno precisato ai medici dove hanno pranzato e soprattutto cosa hanno ordinato.
L’episodio è stato segnalato al Nucleo Tutela del consumatore della Polizia locale, che ha eseguito un’ispezione nel ristorante venendo a sapere che anche due camerieri erano rimasti intossicati dopo aver mangiato la stessa pietanza. Facendo così restringere la cerchia dei «sospetti». Dai controlli dei vigili nel locale non sono risultate però violazioni ai regolamenti di igiene. A scanso di equivoci, l’Asl ha comunque già effettuato i prelievi di tutti i cibi consumati dai turisti orientali per sottoporli alle analisi di laboratorio i cui esiti saranno disponibili a giorni.
«Aspettiamo l’esito delle analisi - ha commentato il vice sindaco Riccardo De Corato -. Anche se il fatto che alcuni camerieri siano rimasti intossicati con lo stesso piatto rende più forte il sospetto siano stati propri i funghi». Non che vedersi rifilare cibi avariati a Milano sia poi una eventualità tanto remota, visto che da inizio anno i ghisa hanno sequestrato tre tonnellate di cibo mal conservato o scaduto, denunciando 58 tra ristoratori e commercianti.
In ogni caso ai malcapitati orientali è stato vivamente sconsigliato di andare a «berci su» al night club Pussy Cat di via Gonzaga 5. Qui un loro connazionale l’11 dicembre 2008 ha prosciugando la carta di credito per pagare le consumazioni. A onor del vero tutte alcoliche e la vista, quando ha pagato, era un po’ annebbiata. S’è accorto della mazzata solo quando è rientrato in Giappone.

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