Amoroso: «Da grande vorrei essere brava come Gianni Morandi»

«Non mi sono mai sentita meglio. È un periodo davvero fantastico, salute compresa. Posso anche saltellare come una gazzella. E non vedo l’ora di esibirmi anche qui a Roma». Mentre su siti internet e nei forum e blog dedicati alla musica pop nostrana si moltiplicano le voci su un possibile rinvio del suo tour, Alessandra Amoroso smentisce tutto e lo fa con la spontaneità di sempre, quella che le ha permesso di stravincere la scorsa edizione di «Amici» e l’ha trasformata, negli ultimi mesi, in una delle artiste più amate dal pubblico italiano e più diffuse anche per radio. Questa sera salirà sul palcoscenico del Gran Teatro di Tor di Quinto per un live da tutto esaurito.
Alessandra, in rete si specula parecchio circa le sue reali condizioni di salute.
«Ho dei noduli alla gola, questo è vero. Non si tratta però di alcunché di grave. Tantomeno devo ricorrere con urgenza a delle cure. Mi opererò, questo è sicuro. Ma non ora. Non voglio fare polemica, ma chi ha scritto certe cose ha sbagliato, ha allarmato tante persone, tanti amici, senza un motivo valido».
Che scaletta ha scelto per il concerto capitolino?
«Canterò per intero Senza nuvole (il decimo disco più venduto nel 2009 secondo la classifica Nielsen, ndr), buona parte di Stupida, oltre ad alcune cover del repertorio di Mia Martini e di Aretha Franklin. Eseguirò anche If I ain’t got you di Alicia Keys, il brano che mi ha permesso di entrare ad Amici e che, in pratica, mi ha rivoluzionato l’esistenza».
Un po’ come ha fatto Gianni Morandi, che l’ha voluta al suo fianco nello show televisivo «Grazie a tutti».
«Mi ha insegnato molto a livello professionale. Mi chiamava "collega", ma io non mi ci sentivo affatto. Ero piuttosto una ragazzina al cospetto di un grande artista. Mi piacerebbe diventare come lui da grande. Morandi è rimasto umile nonostante il successo e certe cose il pubblico le sente. Credo che sia per questo motivo che mi vogliono così bene, perché sono vera, come loro. Non tengo mai a freno le emozioni, le stesse che mi danno la carica, la forza di cantare».
Una forza che lei dice di trarre anche dalla sua anima salentina.
«Sono sorridente come il sole del Salento e pazza come il vento che soffia a Lecce, la mia città. Ne sono orgogliosa: anche se ora vivo in una valigia e sono sempre in giro, lì c’è tutto quello di cui ho bisogno per stare bene».
E il suo rapporto con Roma?
«È complicato viverci. Per fare una singola cosa impiego lo stesso tempo in cui a Lecce riesco a sbrigarne dieci. Però ha degli angoli meravigliosi, come Fontana di Trevi. Ci passo delle ore a guardarla, a sentire l’acqua che cade. Pensi che prima di entrare ad Amici ci ho buttato dentro centinaia di monetine. E poi il mio fidanzato è un "romano de Roma", quindi il legame è sempre più saldo».
I suoi sogni?
«Sono quelli, normalissimi, di una ragazza di 23 anni. Sposarmi, avere dei figli, insomma mettere su famiglia. E poi crescere nella carriera artistica, ma senza fretta e senza ossessioni. Di quello che mi è successo finora ho capito poco o niente, figuriamoci se riesco a immaginare cosa mi riserva il futuro».
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