La banchina di Cimiano come terreno di caccia. È lì che Emilio Gabriel Valdez Velazco ha assalito la 19enne Camila: sono le 22 del 28 dicembre. E subito dopo - sono le 22.30 - ha adescato Aurora Livoli, anche lei 19enne, trovata cadavere il giorno dopo in un cortile di via Paruta.
Il peruviano di 57 anni, clandestino e con precedenti penali per violenza sessuale, è stato arrestato per la tentata rapina di Camila, sua connazionale, afferrata per il collo per prenderle il cellulare e trascinata vicino alle scale. Lei è riuscita a divincolarsi e a chiedere aiuto. Ed è anche indagato per l'omicidio della ragazza di Fondi, in provincia di Latina. Ma Valdez e Aurora non si sono incontrati fuori dalla fermata della linea Verde, come era sembrato all'inizio delle indagini. Al contrario: proprio sulla stessa banchina dove poche decine di minuti prima l'uomo aveva aggredito la sua prima vittima della serata. Lo dicono le immagini delle telecamere nel fascicolo d'indagine dei carabinieri, coordinati dal pm Antonio Pansa e dall'aggiunto Letizia Mannella.
Dai video di sorveglianza emerge il nuovo dettaglio. Significativo anche perché rivela che Valdez non è scappato dopo la tentata rapina. È invece tornato indietro, incurante delle telecamere della metropolitana, e ha preso di mira un'altra giovane donna. Nei filmati si vede l'uomo che dà la mano ad Aurora, si inginocchia ai suoi piedi, sembra abbracciarle le gambe e poi si allontana con lei. I pm sono tra l'altro al lavoro per capire se accusare il 57enne del reato di femminicidio, previsto dalla norma introdotta poche settimane fa.
Subito dopo, la scena già emersa. Aurora Livoli e quello che diventerà il suo aggressore camminano insieme nel sottopassaggio della metro. Parlano tra loro e vanno verso via Paruta, che si trova poco lontano dalla fine del tunnel. Lì sono inquadrati di nuovo, poco prima delle 23. Entrano insieme nel cortile del ritrovamento. La ragazza si sarebbe difesa, prima di essere uccisa.
Valdez Velazco non ha risposto alle domande del pm, quando è stato fermato, il giorno dopo il rinvenimento del cadavere della giovane. Ha però cercato di giustificarsi con brevi dichiarazioni spontanee, in relazione alla tentata rapina, dicendo di essere stato sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Lo ha riportato ieri la trasmissione Rai Ore 14. Per giovedì è fissato l'interrogatorio dell'arrestato, assistito dall'avvocato Massimiliano Migliara.
Gli inquirenti intanto mettono in fila i suoi precedenti. Il più recente, fino ai fatti di Cimiano, è appena del luglio di quest'anno. A Cologno Monzese, dove vive, avrebbe violentato un'altra 19enne peruviana. Per questo reato risulta indagato a piede libero.