Andersson Hed, trionfo col fiatone

Torino Quanti pensavano di assistere ad una giornata noiosa nella domenica del Bmw Italian Open sono stati smentiti. A rendere avvincente la tornata conclusiva ci hanno pensato l'inglese David Horsey e il leader del terzo giro Fredrik Andersson Hed. Il primo, partito con un ritardo di 7 colpi ha effettuato un giro tutto all'attacco portandosi a -16 alla buca 13 appaiato allo svedese che nel frattempo era incappato in 2 bogey e 1 birdie e si trovava un colpo sopra il par per il giro. Poi il bogey alla 14 ha costretto Horsey a giocare il tutto per tutto forzando eccessivamente alla 18 dove, a tutti i costi, avrebbe dovuto ottenere il birdie del riaggancio. Risultato? Bogey e vittoria facile per Andersson Hed che dopo anni di sofferenze le lotta tra Challenge e Tour Maggiore raccoglie i frutti del suo lavoro. «È stata una lunga giornata, ricca di emozioni e questo golfisticamente è il giorno più bello della mia vita» ha dichiarato il vincitore raggiante di gioia.
Parlando degli atleti di casa nostra Edoardo Molinari ha fatto valere la sua legge, quella dettata dalla classifica mondiale, rimontando 10 posizioni e chiudendo il torneo con un dignitoso 13º posto. «Non sono soddisfatto di come ho disputato il torneo, però essere riuscito a passare il taglio è stata un’impresa - ha dichiarato Molinari - ora avrò una settimana per praticare con calma prima di andare a Wentworth». Quello inglese sarà uno degli appuntamenti più importanti della stagione europea e se Edoardo ritroverà il feeling con i ferri lunghi potrà essere uno dei protagonisti. Ottima prova di Matteo Manassero che ha concluso il quarto giro in 71 e un totale di -5 con il 29º posto. «Prima del mio esordio da professionista avrei firmato per un trentesimo posto - ha detto Manassero - certo, dopo il taglio c’è un po' di rammarico ma ho perso un po' di feeling con il putt». In generale il veronese ha disputato un ottimo torneo, specialmente considerando le pressioni e i numerosi impegni di questa prima da pro, per di più in casa.
La nota più positiva del torneo in casa azzurra arriva da Andrea Pavan. Il giovane amateur, romano d'origine che gioca e studia in Texas, non solo ha superato il taglio dopo un primo giro difficile in 76 bensì ha portato a termine il miglior quarto giro del torneo con 65. Pavan ha così recuperato ben 36 posizioni arrivando al 22° posto e confermandosi il più forte amateur italiano al mondo. «Il birdie alla prima buca mi ha fatto capire che poteva essere una buona giornata, visto anche le sensazioni che avevo - ha confermato Pavan - il punto di svolta però è stato il salvataggio di una situazione complicata alla buca 7». Ora Pavan terminerà gli studi laureandosi a fine anno, poi proverà a ottenere la carta alla Qualifying School. Gli altri italiani, Marco Soffietti, Andrea Maestroni, Michele e Stefano Reale, hanno concluso sopra il par nelle retrovie passando comunque il taglio. L'appuntamento è per il prossimo anno ancora al Royal Park.

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