di J.R.R. Tolkien
Ho saputo da C.S. Lewis che ha avuto modo di sottoporvi Lontano dal pianeta silenzioso. Naturalmente l'ho letto e, da allora, l'ho visto superare una prova quanto mai diversa: quella della lettura ad alta voce presso il nostro club locale (dove abbiamo l'abitudine di leggere ad alta voce testi brevi e lunghi). Una lettura emozionante, a puntate, che ce lo ha fatto apprezzare a fondo. Ma del resto noialtri la pensiamo un po' tutti allo stesso modo.
È solo per un caso bizzarro che il protagonista sia un filologo (punto in comune col sottoscritto) ...
Nostra intenzione originaria era di scrivere un thriller escursionistico: un viaggio nello spazio e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il Mito. Ma il viaggio nello spazio è stato completato, mentre quello nel tempo è rimasto, a causa della mia lentezza e incertezza solo un frammento, come Lei sa.
Ho letto la storia nel manoscritto originale e ne sono rimasto così ammaliato che non ho potuto fare altro prima di finirla.
La mia prima critica è stata semplicemente che fosse troppo breve. E per me la critica resta valida ...
Ma nel complesso le invenzioni linguistiche e la filologia sono più che buone. Tutte le parti sul linguaggio e sulla poesia gli scorci sulla sua natura e forma malacandriane sono davvero ben fatte, ed estremamente interessanti, superiori di gran lunga a quanto si legge di solito nei resoconti di viaggiatori in regioni inesplorate. Di solito la difficoltà linguistica viene sorvolata o evasa alla bell'e meglio: qui non solo risulta verosimile, ma ha un pensiero sotteso.
Certo, mi rendo conto che, per essere almeno un po' appetibile, una storia così debba soddisfare taluni requisiti a prima vista, come fosse la vera historia di un viaggio in una terra straniera. Io sono un grande appassionato del genere ...
Ma avrei dovuto aggiungere che, per il lettore più perspicace, questa storia ha un gran numero di implicazioni filosofiche e mitiche che la arricchiscono enormemente senza nulla togliere all'avventura di superficie. ... Il sostrato mitico è, mi pare ovvio, quello della Caduta degli Angeli (e della caduta dell'uomo su questo nostro pianeta silenzioso).